Il Messaggero (A. Angeloni) – L’Olimpico è pieno, è l’ultima occasione per cullare il sogno di gloria. L’ultima per sperare di raggiungere l’obiettivo massimo, un posto in Champions. È dura ma non si sa mai Il quarto posto si è via via allontanato, troppi i risultati negativi, troppe le chance buttate al vento. Oggi Mourinho ci riprova, contro l’Atalanta, davanti a 42 mila spettatori o poco più.
Crederci, è quasi un dovere: la Roma cerca un successo esaltante all’Olimpico, che fino a oggi è stato spesso terra di conquista per quasi tutte le big e ultimamente anche per le più piccole: all’attivo un solo punto con il Napoli, poi sconfitte con Juve, Milan e Inter. La Roma, la soddisfazione di battere una grande se l’è tolta lontano da qui, all’andata a Bergamo, lo scorso dicembre e quel pomeriggio ha regalato punti e una grande illusione. [inline]Mou, che anche oggi non sarà in panchina, vuole provarci, sa che la Champions porta prestigio e soldi. Tra le concorrenti non c’è solo l’Atalanta (che ha tre punti in più e una partita in meno), nemica di oggi all’Olimpico, ma c’è pure la Juve, attualmente quarta a più sei, e la Lazio che segue a un punto e contro la quale la Roma giocherà tra due settimane. Tutto è in ballo, insomma e non si corre da soli. Gasperini recupera Malinovskyi, che però non è al meglio, ed è tentato dal riproporre Muriel, che alla Roma ha segnato otto gol in sedici partite, con varie maglie.