Ma andiamoli a conoscere ed analizzare meglio questi dark horses: oggi tocca alla Croazia, sotto la guida di Niko Kovaç.
Kovaç è stato chiamato ad ottobre per sostituire Igor Stimac, ed è riuscito nell’autentico miracolo di portare la sua nazionale al mondiale brasiliano. È stato uno dei protagonisti della spedizione francese del 1998 assieme a Zvonimir Boban, in cui la Croazia riuscì ad arrivare addirittura terza, eliminando la Germania ai quarti con un secco 3-0. Proprio come 16 anni fa, Kovaç vuole ripetere l’impresa per candidarsi ad essere una delle outsiders più importanti della storia dei mondiali. Le aspettative ci sono, i giocatori pure: i Blazers, a differenza di molte squadre che abbiamo già analizzato in precedenza, fanno del pacchetto difensivo uno dei loro punti di forza. Tra i pali ci sarà Stipe Pletikosa, veterano di questa nazionale ed ex bandiera dell’Hajduk Spalato, oltre a Subasic, portiere del Monaco. I centrali sono Dejan Lovren, protagonista della strepitosa stagione del Southampton e nel mirino di molti club importanti, fra cui la Roma, e Vedran Corluka, ex Tottenham e Manchester City, adesso in forza alla Lokomotiv Mosca. Sull’out di destra Kovaç può contare su Darijo Srna, bandiera dello Shaktar Donetsk e tra i terzini più forti d’Europa, in quanto quest’anno ha mantenuto il suo rendimento altissimo con 10 assist e 6 marcature. A sinistra spazio al giovane Sime Vrsaljko, che abbiamo avuto modo di ammirare in questa stagione al Genoa, confermandosi uno degli elementi più importanti dei grifoni.
In mediana ad impostare ci sarà Luka Modric, indiscutibilmente tra i registi più forti d’Europa e fresco detentore della Champions League con il Real Madrid, mentre a fare da rapporto tra difesa e centrocampo Ognjen Vukojevic, mediano d’esperienza, grazie ai suoi 30 anni e più di 40 partite giocate in maglia biancorossa, attualmente in forza alla Dinamo Kiev.
Sulla trequarti tanto divertimento: oltre al nostrano Mateo Kovacic, talento purissimo classe ’94 dell’Inter, anche Ivan Rakitic, appena passato al Barcellona per sostituire Cesc Fabregas e vincitore dell’Europa League con il Siviglia dopo una stagione strepitosa condita da 15 segnature. Adattato sulla destra, ruolo che spesso ricopre in nazionale, gioca Iviça Olic, vice campione d’Europa con il Bayern Monaco che adesso guida l’attacco del Wolfsburg. Punta di diamante l’attaccante titolare del Bayern Monaco Mario Mandzukic, pilone di questa nazionale che la scorsa stagione ha messo a segno il gol del momentaneo 1-0 in finale di Champions League contro il Borussia Dortmund. La Croazia dovrà far fronte alla sua assenza contro il Brasile nella gara d’esordio, per via di una squalifica da scontare, per poi puntare a battere Messico e Camerun e passare un girone difficilissimo. Dopo la beffa del 2012, quando agli europei vennero eliminati per il rotto della cuffia nel girone con Italia e Spagna, i Blazers vorranno riscattarsi e tentare di eguagliare il risultato ottenuto da Boban e compagni nel 1998.
Filippo Grillo
