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Roma, Cassano sgancia la bomba: “Gasperini o cambia la dirigenza o se ne va”

Roma, Cassano sgancia la bomba: “Gasperini o cambia la dirigenza o se ne va”

Clima tutt’altro che sereno in casa Roma, dove oltre ai risultati si intrecciano anche dinamiche interne che iniziano a far discutere. Le parole di un ex giallorosso come Antonio Cassano accendono i riflettori su possibili tensioni ai vertici del club.

Roma, Cassano parla dell’ambiente romanista

Nel corso della trasmissione Viva El Futbol, Cassano ha analizzato la situazione romanista parlando apertamente di un retroscena legato ai rapporti all’interno del centro sportivo di Trigoria. Secondo l’ex attaccante, ci sarebbero frizioni importanti che coinvolgerebbero l’allenatore Gian Piero Gasperini e la dirigenza. Ecco le sue parole:

La situazione in casa Roma?

“So con certezza che lì c’è un problema importante. Da una parte c’è Gasperini, che vuole giocatori di un certo tipo: infatti gli è stato preso un elemento valido come Malen. Dall’altra ci sono Massara e Ranieri. A questo punto le strade sono due: o la società gli dà carta bianca e porta avanti un progetto, permettendogli di costruire qualcosa nel tempo — come è successo a Bergamo, con fiducia, prospettiva e visione — oppure, ancora una volta, i Friedkin si lasceranno influenzare da Ranieri e Massara. In quel caso, Gasperini li manderà al diavolo e si ripartirà da zero. Gasperini ha accettato la sfida più grande della sua carriera, ne sono certo: qualcuno molto vicino a lui me lo ha confermato. Vuole lasciare il segno a Roma. Ma per farlo serve un progetto solido. Anche a Bergamo all’inizio c’era poco entusiasmo, ma lui si è guadagnato rispetto grazie al lavoro e al suo carattere. Il punto è che deve essere seguito, come è accaduto lì: è vero che Sartori operava sul mercato, ma era Gasperini a indicare i giocatori e a spingerli al massimo. Lo stesso valeva con D’Amico. Era lui il motore. Per questo la situazione è chiara: o resta Gasperini e vanno via Ranieri e Massara, oppure restano loro e va via Gasperini, ricominciando ancora una volta da capo. Quello che inizialmente sembrava un rapporto perfetto si è incrinato dopo appena tre mesi, anche perché i giocatori richiesti non sono arrivati. I pochi che voleva sono stati presi solo a fine agosto, e questo ha fatto crescere inevitabilmente la sua irritazione”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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