Adriano Panatta, giallorosso dichiarato e appassionato, ha parlato dell’ultimo scossone in casa Roma con le dimissioni di Claudio Ranieri.
L’ex tennista, intervistato ai microfoni del Corriere della Sera, ha voluto commentare l’uscita di scena del senior advisor giallorosso, raccontando anche quello che ha pensato subito dopo esser venuto a conoscenza della decisione dei Friedkin.
Panatta: “Davvero, ma quando è successo? Allora hanno scelto Gasperini“
Si sta chiedendo perché sia finita così?“Fino ad un certo punto. Dopo le dichiarazioni di Ranieri, prima di Roma-Pisa, così forti, la situazione era precipitata. La frattura a quanto pare non era più sanabile. Io mi auguravo che con il passare dei giorni fosse possibile la riconciliazione“.
Che cosa può essere successo tra i due?
“Non me lo so spiegare. A me dispiace dover prendere atto di questa separazione. Ma i rapporti ormai erano incrinati. Questo era chiaro. E i Friedkin sono stati costretti a fare una scelta. Non potevano andare avanti insieme“.
Eppure è stato Ranieri a contattare Gasperini, con-
vincendolo ad accettare la Roma. In meno di un anno, il ribaltone. Possibile?
“Anch’io ho sempre sentito dire che Gasperini era stato scelto da Ranieri. Gli stessi media hanno sempre dato questa versione sull’ingaggio dell’allenatore. Evidentemente non era così. Ma questa uscita di scena, addirittura a stagione in corso, ha sorpreso un po’ tutti. Nessuno l’aveva messa in preventivo, anche se quell’intervista di due settimane fa in cui Ranieri si è esposto in quel modo ha fatto capire un po’ a tutti il clima dentro Trigoria“.
La piazza all’inizio era contenta di vedere i due lavorare insieme. Il suo pensiero, quando aveva saputo la novità, Ranieri dalla panchina alla scrivania e Gasperini nuovo allenatore della Roma?
“La formula mi piaceva. Ranieri esperto, romano e romanista. Gasperini tecnico tra i migliori d’Europa e non solo in Italia. Mai avrei pensato che non sarebbero andati d’accordo. Se ci fossero riusciti, sarebbe stata la strada migliore. E invece la convivenza non ha funzionato“.
Adesso la proprietà Usa come crede che andrà avanti?
«Mi sembra scontato. I Friedkin devono mettere tutto in mano a Gasperini. A cominciare dal mercato, ascoltandolo al momento di fare acquisti e cessioni. La questione tecnica spetterà a lui. La direzione, insomma, è una. Se non andasse così, sarebbe un mistero. Un altro“.