L’arrivo a Roma alle prime luci dell’alba, in un aeroporto di Ciampino silenzioso e affollato più da fotografi e giornalisti che da turisti.
Con lui a Trigoria l’avvocato Baldissoni, il dg Baldini, l’ad Fenucci e il ds Sabatini. Oltre a Tonino Tempestilli e a chiunque lavori ogni giorno, e in silenzio, per mandare avanti la Roma. Dopo un rapido giro negli uffici, Pallotta ha salutato la squadra prima dell’allenamento: ha stretto la mano ai giocatori, si è complimentato con loro per quanto stanno facendo, gli ha augurato in bocca al lupo e ha rassicurato tutti sulla presenza – forte – della società. Poi, mentre i calciatori scendevano in campo, ha osservato l’allenamento. Da uomo di sport, oltre che di finanza, si è divertito. Come ha ribadito anche a Luis Enrique con cui poi è andato a cena in serata, in un ristorante scelto da Baldini, presenti anche Baldissoni, Fenucci, Tempestilli, Sabatini e Pannes. “Ma voi non dormite mai?” ha detto Pallotta entrando nel ristorante, dopo aver visto anche lì giornalisti e fotografi ad attenderlo. In campo, tra le altre cose, ha avuto modo di incrociare, oltre a Daniele De Rossi (al quale avrebbe detto di non sapere della sua presenza negli States durante le feste), anche suo padre Alberto, allenatore della Primavera.
Già, De Rossi. Impossibile, fosse anche per una mera casualità, non collegare lo sbarco di Pallotta a Roma il giorno della Befana con la questione legata al rinnovo di Daniele. È stata la prima cosa che gli è stata chiesta quando ha messo piede a Roma ed è, volente o nolente, anche la speranza dei tifosi che hanno visto lo sbarco di Pallotta come la mossa decisiva per sbloccare la situazione. Una situazione che Franco Baldini ha gestito in prima persona, anche se la presenza del co-proprietario dei Boston Celtics proprio in questa fase decisiva ha autorizzato qualcuno, quantomeno, a pensare che la Roma voglia chiudere al più presto la questione. Non è proprio così: il rinnovo di De Rossi è stato, è e sarà gestito dai dirigenti della Roma, dalle persone che sono quotidianamente a contatto col giocatore e che da tempo stanno studiando la soluzione migliore per non perdere un patrimonio così importante.
Pallotta oggi non dovrebbe essere a Trigoria, ha in programma un giro per la città, mentre domani assisterà alla partita tra Roma e Chievo. Sarà il suo debutto allo stadio da quando è entrato a far parte della società: si aspetta una vittoria, ovviamente, e si aspetta anche di divertirsi, come già ha avuto modo di fare vedendo le partite della squadra in televisione. Se poi in questi giorni, oltre ai gol e ai punti, dovesse arrivare anche la firma di De Rossi allora il suo week end romano sarebbe davvero perfetto.
Il Romanista – Chiara Zucchelli