La Roma lavora sui conti in vista del 30 giugno: priorità alle plusvalenze. Interesse per Alajbegovic.
A Trigoria, con Ranieri e Gasperini separati in casa, il direttore sportivo Massara, prosegue il lavoro richiesto dalla proprietà: costruire la Roma del futuro. Guardando bene i conti. Perché la società capitolina, prima ancora di pensare al mercato in entrata, deve fare i conti con il settlement agreement. Da qui al 30 giugno, infatti, la priorità resta quella di provare ad aumentare ulteriormente i ricavi e scegliere il male minore sul fronte cessioni. Il nodo è tutto lì: fare plusvalenze senza smontare troppo. Svilar, Koné, N’Dicka, Pisilli sono sulla lista.
Alajbegovic tra gli obiettivi di Massara
Intanto l’Istanbul Başakşehir ha attivato la clausola per l’acquisto di Shomurodov: 2,8 milioni di euro che si aggiungono ai 3 versati per il prestito. Con il club giallorosso che manterrà il 10% della futura rivendita. Uno dei nomi più caldi monitorati è quello del bosniaco Kerim Alajbegovic, esterno offensivo classe 2007, oggi al Salisburgo ma di proprietà del Bayer Leverkusen. I contatti vanno avanti da marzo e nei giorni scorsi nella Capitale c’è stato un incontro tra il dirigente romanista e Semin Alajbegovic, padre e agente del giocatore, con Miralem Pjanic nel ruolo di intermediario.La concorrenza però è alta. In Serie A si sono mosse anche Napoli e Inter, mentre sullo sfondo restano squadre inglesi e spagnole. Nessuna vera trattativa è ancora in piedi, ma il profilo rientra esattamente nei parametri imposti dai Friedkin. Neanche l’ingaggio spaventa: base sotto al milione, con crescita progressiva. Più complicata la richiesta dei tedeschi, che oscilla tra i 20 e i 30 milioni.