
Il Messaggero (U. Trani) – La Roma di Champions è simile a quella in campionato. Gol a raffica: incassati e anche subiti. Garcia lascia la BayArena amareggiato: il gruppo E si complica, perché il pareggio di Leverkusen lascia i giallorossi all’ultimo posto. In più questa competizione rimane amara proprio per il tecnico francese: solo 3 successi in 21 partite e 1 soltanto da quando è nella capitale, ormai più di 13 mesi fa.
GIOSTRA DEL GOL – La Roma, fuori casa, non vince in Champions da 5 anni, ma a Garcia gli unici numeri che interessano sono alle reti realizzate e incassate: «Purtroppo dobbiamo fare sempre 4 gol in casa e in trasferta per vincere le partite. Forse serviva anche un po’ di cattiveria». La delusone c’è: «E’ stata una partita bella soprattutto per chi era allo stadio o alla tv». Riguarda le quattro reti subite e commenta: «Il primo gol è un po’ particolare, dopo 4 minuti arriva un rigore, può succedere, è più sfortuna che altro. Poi il secondo non lo dobbiamo prendere perché perdiamo palla nella nostra metà campo. Abbiamo però giocato bene, anche se nella ripresa abbiamo lasciato troppo la palla a loro. E’ vero che poi abbiamo segnato in contropiede, ma dovevamo anche prendere fiato e tenere palla, perché questo ci avrebbe evitato di subire gol. Sapevamo che senza Castan e con Ruediger infortunato, serviva tempo per schierare una difesa efficace ma stavolta non è colpa solo di chi gioca dietro. E’ di tutti. Il quarto gol per esempio arriva da sinistra dove siamo tutti dietro la palla. Ma senza fare pressing».
PIZZINO A DE ROSSI – Il tecnico francese protagonista di un curioso episodio. Sul 4-3 ha dato un “pizzino” a Daniele De Rossi che lo ha letto in campo.Poco dopo il Bayer ha pareggiato e De Rossi ha guardato irritato la panchina, come se ci fosse qualche legame con l’indicazione contenuta nel foglietto.