Dopo due stagioni Buba Sangaré lascia la Roma a titolo definitivo senza neppure un minuto giocato tra i grandi. Un caso che ha dei precedenti.
Pagine Romaniste (L.Suriano) – Nella giornata di ieri l’Elche ha ufficializzato il riscatto di Buba Sangaré per 4,5 milioni di euro. Il classe 2007 era arrivato due estati fa, pagato oltre 1 milione al Levante, club in cui è cresciuto. Lo spagnolo impressionò talmente tanto Daniele De Rossi da convincerlo a inserirlo a sorpresa in lista a discapito di Samuel Dahl. Il suo percorso in giallorosso, però, non ha rispettato le attese. In due stagioni, Sangaré ha giocato – senza quasi mai impressionare – soltanto in Primavera. Non un caso unico in questi 15 anni di Roma americana.
Chi ben comincia…
Il primo acquisto della Roma targata USA, quella di Thomas DiBenedetto, merita un posto d’onore in questa lista. Si tratta di Loic Nego, terzino destro parigino che aveva stregato uno straordinario scopritore di talenti come Walter Sabatini. Nella sua carriera romanista si ricorda una Coppa Italia vinta con la Primavera e praticamente niente altro: Nego non ha mai esordito e nel 2013 ha lasciato la Capitale per costruirsi ad onor del vero una discreta carriera. Nel 2019, dopo un lungo trascorso tra Ujpest e soprattutto Fehervar, il classe ’91 ha ottenuto la cittadinanza ungherese, ed è diventato un elemento importante anche per la nazionale magiara. Attualmente milita nel Le Havre, con cui ha disputato 31 partite (30 in Ligue 1) in questa stagione.Franco Baldini, un anno dopo, rimase stregato in egual misura da un talentuoso centrocampista brasiliano: Jonatan Lucca, prelevato per 700.00 euro dall’Internacional. Il dirigente toscano era convinto di aver portato a Trigoria un futuro campione, ma il mediano giocò soltanto con la Primavera per poi tornare in Brasile nel 2014 e diventare una sorta di globe-trotter calcistico. Stessa annata, intesa sia come stagione che come anno di nascita, anche per Tomas Svedkauskas, portiere lituano già protagonista del Torneo di Viareggio con la Fiorentina. Il classe 1994, però, dopo l’esperienza nel settore giovanile giallorosso intraprende un’infinita serie di prestiti nelle serie inferiori senza mai esordire con la Roma. Oggi difende i pali del Kauno Zalgiris e soprattutto della sua nazionale.
I bambini di Garcia
Nel gennaio 2014 la società capitolina paga 500.000 euro per Valmir Berisha, attaccante svedese di origine kosovara del 1996. Biglietto da visita: capocannoniere del mondiale under 17 e l’etichetta di “nuovo Ibrahimovic”. Dopo un anno e mezzo disastroso, con tanto di prestito al Panathinaikos nel mezzo, Berisha è passato agli olandesi del Cambuur, ma la sua carriera non ha mai davvero preso il volo. «La storia si ripete sempre due volte, la prima come tragedia, la seconda come farsa» lo diceva Karl Marx, ma forse anche Tomas Vestenicky. L’attaccante slovacco arrivò in prestito dal Nitra, con riscatto fissato a circa 300.ooo euro, pochi giorni dopo Berisha. Il percorso fu leggermente migliore, ma simile per aspettative deluse. Quantomeno, vivere nel Lazio deve essergli piaciuto molto: negli ultimi 3 anni ha girato tra Tivoli, Colleferro, Viterbese e Formia.
Per Ezequiel Ponce la Roma ha speso addirittura oltre 4 milioni dal Newell’s Old Boys, e non si può dire che la sua carriera tra Grecia, Russia e Stati Uniti oggi non lo renda un prezzo congruo. Con la maglia giallorossa, però, l’argentino non ha mai esordito in prima squadra, sorpassato a destra da Umar Sadiq. Ponce vanta pure una partecipazione alle Olimpiadi di Tokyo nel 2021 con l’albiceleste. Suo compagno di Primavera era Pepin Machin, talentuoso centrocampista della Guinea Equatoriale, ma cresciuto calcisticamente in Spagna. La Roma lo pagò 300.000 euro al Malaga, ma lo ha soltanto girato in prestito prima di lasciarlo andare al Pescara. Machin ha comunque conosciuto la Serie A prima con il Parma e poi con il Monza.
Prima di Sangaré fu Bianda
Il lascito di Monchi alla causa romanista è tutto nel nome di William Bianda: centralone francese dalle grandi prospettive, la Roma lo paga 6 milioni dal Lens a soli 18 anni, convinta di avere tra le mani un futuro pilastro della nazionale transalpina. Nella realtà, Bianda è impacciato pure in Primavera e non gioca neppure un minuto con la prima squadra. Oggi ha trovato la sua dimensione in Ligue 2 come calciatore e tra i tifosi romanisti come antonomasia.
Al mondiale ci sarà Ruben Providence, attaccante esterno haitiano messo a disposizione di Fonseca nel 2019, quando la Roma spese 500.000 euro per portarlo via addirittura dal Paris Saint-Germain. L’attuale ala dell’Almere City è stata di proprietà romanista fino al passaggio all’Hartberg nel 2022. Triste destino, invece, quello che unisce i terzi portieri: Simone Farelli (ripagato comunque dal posto di preparatore) e poi Devis Vasquez e Radoslaw Zelezny in questa stagione, tutti condannati a guardare i compagni dalla panchina se non dalla tribuna. Proprio come Buba Sangaré, che ha però trovato qualcuno disposto a credere nel suo talento tornando a Elche, casa sua.