Massara tra Ranieri e Gasperini: il futuro del ds resta in bilico, con possibili alternative e il nodo plusvalenze entro il 30 giugno.
Ma se da una parte c’è Claudio Ranieri e dall’altra Gian Piero Gasperini, in mezzo adesso si trova Ricky Massara. Una sorta di vaso di coccio. Già, perché il direttore sportivo è sempre stato il dirigente di cui l’allenatore si è lamentato maggiormente per le varie questioni di mercato. Oggi, però, non è più il suo rivale numero uno, nonostante nelle varie interlocuzioni avute con i Friedkin abbia fatto presente come per lui sarebbe meglio (eufemismo) trovare un ds nuovo. E diverso a livello di operatività. Anche se poi, a dire il vero, alcuni ritardi in certe operazioni possono essere imputabili solo parzialmente a Massara. Nella Roma, infatti, ogni operazione deve essere vistata e controbollata dalla proprietà.
Massara a rischio: i possibili sostituti
Frederic Massara è tornato nella Capitale il 19 giugno scorso, per la sua terza avventura in giallorosso, dopo quella dal 2011 al 2017 e quella del biennio 2018/19. Ha un contratto triennale, fino al 2028, e da quando è di nuovo al Fulvio Bernardini ha avuto proprio Ranieri come punto di riferimento. Tra i due c’è grande empatia e stima reciproca, quindi è evidente che, se il senior advisor rimarrà al suo posto, lui verrà confermato. Ma se alla fine il braccio di ferro lo dovesse vincere Gasperini, allora potrebbe cambiare tutto.I nomi che ballano intorno al piemontese sono sostanzialmente tre: Cristiano Giuntoli (finora mai contattato dai giallorossi), Tony D’Amico, che con Gasp ha già lavorato all’Atalanta, e Sean Sogliano, anche lui già al fianco dell’attuale tecnico romanista nel suo ultimo anno al Genoa. Certo, cambiare direttore sportivo per la terza volta consecutiva nel mese di giugno – prima di Massara due anni fa Ghisolfi arrivò proprio a ridosso del mercato estivo – non sarebbe proprio ottimale, considerando che le squadre si iniziano a fare oggi e che la Roma entro il 30 giugno deve fare tanti milioni di plusvalenza.