Il giorno dopo è come il giorno prima. Da Cesena al Canottieri Aniene, la sostanza cambia poco: tanta voglia di mettersi tutto alle spalle, di andarsene in vacanza, con qualche consiglio per il futuro. Ai premi Ussi, Bojan Krkic ha vinto il Premio Arancio: è un frutto acerbo, lo spagnolo, anche se con le belle giornate è iniziato a maturare. Basterà per la riconferma? “Del mio futuro dovrò parlarne — dice —. Ma a Roma sto benissimo e la scelta non dipende dal nuovo allenatore: la città mi ha sempre sostenuto, venivo da un calcio diverso e per gli attaccanti quello italiano è il più difficile”.
Ciao Marco – Chi è già sicuro di non far parte della Roma che verrà è Cassetti, in scadenza di contratto. Il futuro sarà da tecnico, ma tra due anni. Nonostante con Luis Enrique sia finito nelle retrovie, ricordarlo solo per il gol nel derby è ingeneroso: “Rimpiango il fatto di non aver potuto dare una mano alla squadra come avrei voluto – spiega -. Non so tra quanto tempo, ma la Roma tornerà a livelli altissimi. Il gruppo seguiva anche Luis Enrique: mi dispiace che sia andato via perché non riuscirà a portare a termine la sua idea”.
La Gazzetta dello Sport – Marco Calabresi