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Verso l’Atalanta: Wesley all’ultimo sprint

Verso l’Atalanta: Wesley all’ultimo sprint

Wesley accelera il recupero per l’Atalanta: lavoro personalizzato e corsa contro il tempo. Gasperini attende anche Mancini, prudenza su Koné.

“Che possa essere una settimana benedetta!”. Dentro questa frase pubblicata sui social c’è tutto il mondo di Wesley. Il brasiliano non si ferma, vuole esserci sabato contro l’Atalanta. La lesione al bicipite femorale della coscia destra è un ostacolo serio, ma lui la sta affrontando con un’intensità quasi ossessiva, vivendo giornate di sacrificio: prima con i preparatori giallorossi, poi con il suo osteopata e con il preparatore del Brasile che lo segue passo dopo passo.

La corsa contro il tempo di Wesley

È una rincorsa rischiosa, sì. Ma è anche una sfida personale che l’atleta sente di poter vincere, confortato dalle risposte del suo fisico. Ha già ripreso a correre, a calciare, persino ad allungare negli scatti. Manca ancora il gruppo, però. Anche alla ripresa degli allenamenti, dopo i due giorni di riposo, il copione non è cambiato: lavoro personalizzato, carichi gestiti, attenzione massima. Meglio una seduta in più oggi che un rischio domani.

Ma il tempo stringe e Gasperini osserva. Vorrebbe riaverlo tra oggi e domani, rivederlo all’Olimpico insieme agli altri, tastarne da vicino condizioni e reattività. L’ex Flamengo, invece, guarda oltre: non solo convocato, ma titolare. E non è il solo a fremere. Anche Mancini e Koné vivono gli stessi giorni sospesi tra prudenza e impazienza.

Il primo spinge per esserci già contro la Dea. Il secondo ha la stessa fame, ma lo staff riflette: meglio evitare ricadute, meglio preservarlo per il Bologna. Perché adesso ogni dettaglio pesa. Una cosa, però, è chiara. Nelle prossime due partite Gian Piero Gasperini vuole la “vera” Roma. Quella dei titolari, della qualità. Servono gambe, sì, ma soprattutto servono testa e cuore.

CORRIERE DELLO SPORT (Jacopo Aliprandi)

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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