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Strootman, Marassi ti ispira?

Corriere dello Sport (R.Maida) – Gli bastano un trolley e un cambiamento d’aria per sviluppare una forza propulsiva supplementare che si tramuta in risultati meravigliosi: Kevin Strootman è il turbo da trasferta, l’accessorio di lusso da aggiungere al telaio per rinforzare la sicurezza delle prestazioni. Dei sette gol segnati in Serie A, sei sono venuti fuori casa. Vai a capire perché ma tant’è.

IL DERBY – Anche il magico pallonetto che ha tramortito improvvisamente la Lazio, dal punto di vista del calendario e delle statistiche, vale come gol in trasferta. Quanto l’inserimento con gol a Cagliari, seconda giornata, prima che un disastroso finale compromettesse una partita già vinta dalla Roma: era l’inizio del secondo tempo, Strootman cominciò e concluse l’azione su assist di Dzeko, mettendo fine a un digiuno realizzativo che resisteva da quasi tre anni, per colpa della sequela di operazioni al ginocchio da cui è tornato miracolosamente integro.

ESORDI – Anche nella sua prima mezza stagione italiana, così bella da ispirare nostalgia per il calciatore che era, Strootman segnò 4 gol su 5 in trasferta: il primo a Parma, con un rigore calciato con violenza alla Agostino Di Bartolomei. Il secondo a Torino, sponda granata, quando un gol irregolare arrestò l’incredibile serie di vittorie della Roma di Rudi Garcia. Poi vennero la zampata salva-vita contro l’Atalanta, ovviamente a Bergamo, quando la sconfitta si stava pericolosamente materializzando, e il prezioso contributo al 2-2 di San Siro, pochi chilometri più a ovest, contro il Milan. Aspettò invece fino al 18 gennaio per festeggiare la prima rete all’Olimpico, all’interno di un comodo 3-0 contro il Livorno, su assist del centravanti di allora, Mattia Destro.

CONTROTENDENZA – E’ curioso osservare però che nelle coppe le sue abitudini sono state opposte: la rete segnata al Napoli in Coppa Italia, un missile di sinistro scagliato con precisione pazzesca da territori lontani, arrivò all’Olimpico. E anche in Europa League, all’inizio di questa stagione, Strootman ha scelto il giardino di casa per battezzare l’Astra Giurgiu. Del resto anche in Olanda, come mostra la grafica, si divertiva più al Philips Stadion, il feudo del Psv Eindhoven, che durante i viaggi: e più in generale nella sua carriera tra le varie categorie olandesi, considerando anche lo Sparta Rotterdam, gli veniva più facile segnare in casa che in trasferta.

CARICA – Ma gli stadi italiani lo ispirano particolarmente. E alla vigilia di due partite consecutive da giocare fuori, contro Genoa e Udinese, Spalletti si augura che l’abilità di Strootman possa servirgli a migliorare la classifica: mentre in casa ha conquistato il massimo dei punti, con 9 vittorie su 9 come la Juventus, in trasferta la Roma è soltanto sesta per rendimento con 11 punti in 9 partite, media 1,22, la stessa dell’Udinese che di sicuro non ha ambizioni di vertice. Peraltro Strootman proprio a Marassi contro il Genoa, lo scorso anno, è tornato titolare nella Roma dopo l’infortunio: quel rodaggio non ha fruttato un gol ma gli ispira comunque, anche per la vittoria in rimonta della squadra, un ricordo dolce.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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