
Corriere dello Sport (R.Maida) – Manolas è guarito. Sta piuttosto bene tanto è vero che già oggi, salvo controindicazioni, dovrebbe allenarsi con la squadra. Da qui a dire che possa giocare domenica titolare a Genova però ce ne corre: essendo reduce da una lesione muscolare, e da oltre due settimane senza allenamenti, non potrà accelerare il recupero. E’ probabile che Spalletti a Marassi lo porti in panchina. Niente da fare invece per Vermaelen, le cui condizioni verranno valutate la prossima settimana in vista di Udine senza certezze sulla prognosi del polpaccio ferito.
OPZIONI – La presenza di Juan Jesus sul centro sinistra servirebbe a mantenere un adeguato equilibrio tattico in un pomeriggio che si annuncia atleticamente molto dispendioso. E’ difficile immaginare invece che Spalletti sfidi il Genoa con la difesa a quattro e il doppio esterno di spinta (Bruno Peres a destra, Emerson a sinistra). Sembra più probabile l’avanzamento di Bruno Peres con la rinuncia a uno tra Perotti ed El Shaarawy, i due ex genoani. Che sia poi un 3-4-2-1 o un 4-2- 3-1 si vedrà. E’ evidente che in assenza di Salah, aspettando i rinforzi che arrivano dal mercato, la squadra cambierà stile di gioco.
RIECCOLO – In mezzo si rivedrà De Rossi, che ha cominciato il suo semestre bianco da precario, al fianco di Strootman, con Nainggolan avanzato e il rientrante Paredes pronto come primo cambio per il secondo tempo.
MIGLIORAMENTI – Si avvicina intanto anche l’esordio di Mario Rui, il primo acquisto chiesto da Spalletti, tornato da un mese fra i convocati ma ancora mai utilizzato dopo l’infortunio al ginocchio di agosto. Prima di Natale non era pronto ma durante le vacanze ha ritrovato un buon passo e potrebbe giocare qualche minuto già a Genova. Nella sua gestione ha inciso anche il rendimento di Emerson, diventato partita dopo partita molto più di una riserva. Ad ogni modo Mario Rui è stato per la Roma un investimento importante (9 milioni all’Empoli tra prestito e obbligo di riscatto) e presto verrà chiamato in causa.