“Ricominciamo!”. All’arrivo ieri mattina a Trigoria per l’ultimo allenamento prima della partenza per Bergamo la Roma ha trovato uno striscione di carica dei tifosi. “Questa è la squadra che vogliamo. Ricominciamo!”. Il popolo giallorosso dopo la vittoria contro la Juventus ha ritrovato compattezza e si è riavvicinato alla squadra. In quel ricominciamo c’è l’invito ai giocatori nel proseguire la strada iniziata sabato scorso e un messaggio di ritrovata unione tra ambiente e squadra.
Senza Totti e De Rossi sarà Miralem Pjanic il faro della manovra giallorossa. Andreazzoli dovrebbe affidargli il ruolo di regista basso, così come accaduto contro la Juventus. Per i suoi piedi passerà il gioco della Roma. Durante l’allenamento di ieri l’allenatore ha avuto un lungo colloquio con il bosniaco, per responsabilizzarlo e spiegargli nei dettagli cosa si aspetta da lui. Al suo fianco ci sarà Bradley che si occuperà più della rottura che della costruzione. Ritroverà una maglia da titolare anche Alessandro Florenzi. Il centrocampista romano nelle due partite del dopo-Zeman è sempre partito dalla panchina. Oggi con ogni probabilità l’allenatore gli affiderà il difficile compito di sostituire Francesco Totti, almeno come ruolo. Un trequartista atipico, un po’ come il Perrotta di Spalletti, tutto corsa e inserimenti senza palla. Dietro a Osvaldo, unica punta a disposizione, ci sarà anche Lamela, con Nico Lopez che potrebbe rivedere il campo solo a partita in corso. Nel 3-4-2-1 di oggi davanti al confermatissimo Stekelenburg si dovrebbe così vedere la stessa difesa che ha ben figurato contro i bianconeri. Piris, Burdisso e Marquinhos rappresentano una certezza. Sugli esterni di centrocampo a destra verrà confermato Torosidis che sabato scorso ha impressionato per corsa, attenzione difensiva e freschezza atletica. Sull’altro lato del campo c’è l’unico dubbio di formazione ancora in piedi: Balzaretti o Marquinho. L’italiano, che ha pienamente recuperato dall’infortunio e “sta benissimo” a detta di Andreazzoli, è favorito sul brasiliano.
Il Romanista – Pietro Andrea Coletti