Lo spread dall’Europa non è aumentato, la Roma allontana il default tecnico e si tiene stretto il sesto posto che può valere le coppe. La reazione è importante, la prestazione incoraggiante, il futuro più eccitante. Daniele De Rossi finisce la partita abbracciando tutti: Lobont, che ha messo una bella pietra sulla vittoria, e Borini, che è stato un’altra volta la differenza della squadra. E poi rilancia le speranze dello spogliatoio: «Questa è una bella soddisfazione. Abbiamo giocato un ottimo primo tempo e poi siamo riusciti a portare a casa il risultato nonostante la sofferenza finale. Non è mica facile vincere su questo campo, al quale peraltro sono molto legato perché mi ha fatto esordire in Nazionale. Ora mancano undici giornate, proveremo a vincere tutte le partite come è successo qui a Palermo. So che è difficile ma niente è impossibile. Lavoriamo giorno per giorno e cerchiamo di ottenere sempre il massimo».
LAMPADA – La felicità è anche negli occhi di Erik Lamela, che a Palermo ha ritrovato quella brillantezza e quell’imprevedibilità rimaste nascoste per troppe settimane. «Stavolta sono soddisfatto – spiega – sia per l’atteggiamento che per la vittoria della squadra. Il gol mi manca, so che devo ancora migliorare tanto, però sono giovane e ho tempo per segnare. In questo momento mi interessa soltanto che la squadra vinca. Venivamo da una settimana difficile, dopo questa trasferta siamo più tranquilli». Con il passare dei giorni si sta adeguando al ruolo di attaccante che gli ha disegnato Luis Enrique. (…) Nel suo futuro vede solo la Roma: «Sono felice qui, ho scelto una grande società e una città bellissima in cui mi trovo bene».
Corriere dello Sport – Roberto Maida