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Nainggolan: “La Roma deve stare sempre nelle prime quattro”

Nainggolan: “La Roma deve stare sempre nelle prime quattro”

Nainggolan ha parlato ancora una volta del suo passato alla Roma, di cui si dice innamorato. Tra i temi toccati nell’intervista anche Roma-Barcellona.

Radja Nainggolan, ex centrocampista della Roma oggi al Patro Eisden, nella seconda serie belga, è intervenuto a Sky Calcio Unplugged, il podcast condotto da Gianluca Di Marzio. Qui il 37enne ha raccontato, tra le altre cose, anche alcuni aneddoti sulla sua esperienza in giallorosso, oltre a parlare dell’attuale situazione della squadra di Gasperini.

Nainggolan: “Dybala deve fare di più”

Ecco un estratto delle parole del belga: «Quando ero alla Roma noi giocavamo per le posizioni alte. Non abbiamo vinto lo scudetto ma eravamo sempre secondi e provavamo a mettere in difficoltà la Juventus, che era imbattibile. Era una squadra fatta bene con giocatori forti, che ancora oggi sono ad alto livello come Salah o Rudiger, però non eravamo pronti a competere con una squadra con un tridente in difesa come Barzagli-Bonucci-Chiellini».

E ancora: «La Roma è difficile da giudicare: ci sono partite in cui fa bene e altre in cui fa male. Io non amo quel tipo di gioco perché non sono per questo tipo di calcio. C’è Dybala che dovrebbe fare la differenza ma gioca meno di quanto ci si aspetta. È difficile giudicare una squadra che sta facendo bene ma per me l’obiettivo di una piazza come Roma, di cui io sono innamorato, non può che essere stare sempre nelle prime 4».

Sul percorso in Champions nel 2018 e Roma-Barcellona: «Quella è una partita in cui abbiamo perso 4-1 là ma il risultato doveva essere diverso anche perché c’era un rigore su Pellegrini, che oggi con il VAR verrebbe dato. Poi se parliamo della semifinale contro il Liverpool… A me comunque va bene così perché il calcio vero è così. Ormai non c’è nemmeno più la furbizia. Riguardo quella partita lì comunque devo essere sincero in quella settimana si respirava qualcosa, una sensazione che ci faceva dire che potesse succedere qualcosa. Iniziata la partita noi pensavamo solo a non prendere gol e fare il primo, poi a non prenderne uno e fare il secondo e poi è arrivata la rete di Manolas e abbiamo detto: ‘c***o ce la possiamo fare’».

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Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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