Scontro sul mercato in casa Roma tra Gasperini e dirigenza: pochi titolari dagli acquisti e rivoluzione estiva con partenze e nuovi innesti.
Hanno tutti ragione. Ma quale sarà la versione più credibile a fine stagione agli occhi di Dan Friedkin? Il mercato della Roma è il tema che tiene banco a Trigoria: insufficiente per il tecnico, condiviso da tutti secondo i dirigenti. Perché il Gasp pensiero si riassume così: di 30 giocatori arrivati in due anni, 4 o 5 sono titolari oggi; sarebbero invece serviti più Wesley e Malen in rosa. Ma Claudio Ranieri e Ricky Massara ribattono dal canto loro: no, caro Gian Piero, gli acquisti li hai avallati tutti anche tu. E allora? Vale la pena riavvolgere il nastro e spiegare.
Le divergenze sul mercato
La versione di Gasperini, in effetti, ha riscontri precisi. Dei 12 acquisti dall’estate scorsa ad oggi, gli unici titolari sono proprio Wesley e Donyell Malen. E stando a questi numeri parlare di mercato flop non sarebbe fuoriluogo. Però è anche vero che su altri casi emblematici – per i quali già mesi fa allenatore e dirigenti si misero l’uno contro gli altri – l’ultima parola sarebbe stata sempre del tecnico. Prendi Sancho. Esterno sinistro di pregio, ma secondo molti ingestibile per i comportamenti fuori dal campo. Alla fine di un braccio di ferro interno, sarebbe stato Dan Friedkin in persona a dire a Gian Piero Gasperini: lo vuoi davvero? Lo prendo, ma te ne assumi la responsabilità.Allo stesso modo, dopo l’affare Ríos saltato, Gasp avrebbe avallato il profilo di El Aynaoui, come del resto quelli di Ferguson, Bailey, Tsimikas e Zaragoza, che si sono espressi al di sotto delle aspettative. E poi ci sono quei giovani come Ghilardi, Ziolkowski e Vaz, acquisti di cui ha la paternità Massara, che sarebbero stati valorizzati poco a confronto con quelli che il tecnico ha avuto all’Atalanta.
Le versioni dei tre, quindi, rischiano di fare a pugni, in coincidenza con una volata Champions ancora tutta da giocare e di una programmazione che prevede nuovi cambiamenti sostanziali da luglio in poi, quando finiranno i rigori del Settlement Agreement con l’Uefa. Con 4 giocatori in scadenza e destinati a partire come Dybala, Pellegrini, Çelik e El Shaarawy, con 4 prestiti in partenza come Ferguson, Tsimikas, Zaragoza e Venturino e le cessioni annunciate se non si centrerà l’obiettivo quarto posto di N’Dicka, Svilar o Koné, il club si prepara ad una nuova campagna acquisti da almeno 10 elementi. Il nome di Julian Brandt in uscita del Borussia Dortmund potrebbe essere il primo nome di un restyling che Gasperini, comunque, vede bene attorno ad un “gruppo solido” da confermare.