“Mancano dodici partite, io continuo a lavorare, almeno fino al termine della stagione”. Luis Enrique non intende mollare e neanche il secondo derby stagionale perso (1-2) sembra farlo vacillare. “Mi piacerebbe finire una partita in undici, anche se non parlo degli arbitri”. Non ne parla, ma si mostra piuttosto scosso dalle decisioni di Bergonzi, dall’espulsione di Stekelenburg arrivata dopo soli sette minuti. “Sono molto deluso, pensavo di poter vincere la partita, facendo del nostro meglio, ma tutto va via dopo pochi minuti: non so cosa ho fatto per meritare questa merda”. Se non lo sa lui, figurarsi i tifosi, ancora una volta costretti a doversi sorbire lo spettacolo di una squadra fragile e brutta da vedere. “Il giudizio sul mio lavoro lo daremo a fine stagione — si difende lo spagnolo — e non in base a una sola partita. Mi son meritato di finire almeno l’anno, solo per quello che ho vissuto. Mi rialzo, adesso, mancano 12 partite, anche se per essere una grande squadra ci manca tanto. Riprendiamo a lavorare”.
La Repubblica – Francesca Ferrazza