Corriere dello Sport (M.Evangelisti – A.Ancona) – Tutti volevano Montella, ex collega, per qualcuno ancora collega e di sicuro ancora amico, quando si cercavano nomi esotici per la panchina. E tutti vogliono Montella adesso che si cerca, o meglio bisogna pescare, un avversario nei quarti di Champions League. E’ normale: noi restiamo uguali, il mondo e i tempi intorno si trasformano. Oggi la Roma e la Juventus scoprono che cosa li aspetta oltre il primo turno a eliminazione diretta, superare il quale ha significato festa composta ma entusiasta per la prima e giusto la sufficienza per la seconda. Si gioca ai bussolotti senza regole: può capitare qualsiasi cosa ormai a Nyon, niente teste di serie, niente barriere etiche a impedire le sfide nazionali. Può capitare persino un Roma-Juventus, come no. Svantaggio: perdiamo una squadra. Vantaggio: ne portiamo di sicuro una sull’ultimo ostacolo prima della finale. C’è una foto costruita che gira per l’universo digitale: una bella ragazza dal corpo di ballerina e i tratti spagnoli seduta al bancone di un bar, con lo stemma del Siviglia sul petto. E intorno bellimbusti vestiti dei colori degli altri club giunti ai quarti che tentano di attirare l’attenzione di lei. D’accordo, è persino facile immaginare che si preferisca generalmente incontrare il Siviglia piuttosto che andare incontro a blindati tipo Bayern, Real, City.