Il sogno di ogni tifoso della Roma è quello di giocare un derby. Vincerlo è la fase più sublime dei pensieri ad occhi chiusi. Segnare un gol, magari quello decisivo, è roba da apoteosi. Per Daniele De Rossi alcune di queste immagini sono diventate realtà. Quella dell’unica rete alla Lazio, 11 aprile 2009, forse la cancellerebbe volentieri: 4-2 per i biancocelesti, ultimo successo dei cugini prima della manita giallorossa.
TENSIONE – Quella con la Lazio non sarà mai una partita come le altre. La tensione talvolta ha trovato il suo sfogo sul rettangolo di gioco; altre volte al di là delle linee, magari in un’esultanza da ultrà. Il 26 febbraio 2006, la Roma vince il derby e ottiene il record (momentaneo) di 11 vittorie consecutive in campionato: il centrocampista di Ostia sembra toccare il cielo con un dito. Era la prima stracittadina che sentiva veramente sua, fino a quel momento ne aveva disputate quattro e vinta soltanto una, quella dell’esordio con 7 minuti. “Io esulto così anche a casa o in tribuna, non potevo non farlo in campo“, rispose De Rossi a chi gli chiese la ragione di tanta foga.
L’eccitazione in alcuni casi gli ha giocato brutti scherzi, spesso tradotti con qualche cartellino giallo di troppo. Di recente, qualcosa è cambiato nel suo approccio alla sfida: “Da ragazzo lo sentivo di più e lo vivevo peggio. Ora mi sento molto più tranquillo”, ammise un anno fa. Lo spartiacque è stato il derby del 18 aprile 2010: Ranieri sostituisce Totti e De Rossi alla fine primo tempo con la Roma in svantaggio; i giallorossi ribaltano il risultato e mantengono la testa della classifica. Daniele era arrivato alla partita troppo teso, rimediò un’ammonizione per un brutto fallo, al rientro dagli spogliatoi si accomodò in panchina per sostenere i propri compagni. Da capitano.
SFOTTO’ – Da buon romano, Daniele De Rossi ha preso parte al gioco degli sfottò da derby. Certe esultanze sotto la curva rivale, in stile Di Canio, se le è risparmiate. Altro stile. Al più ha preferito ricorrere all’ironia: “Neanche il Real Madrid con il Rayo Vallecano avrà mai vinto cinque derby consecutivi“. Godimento puro per i tifosi giallorossi, che avevano visto il loro idolo esultare e cantare mostrando la manita.
NUMERI – La Lazio è la seconda squadra tra quelle che ha affrontato più volte in carriera (15 in campionato, 1 in Coppa Italia); solo contro l’Inter ha disputato più partite, 25 (di cui 16 in serie A). Con i biancocelesti ha collezionato 8 cartellini gialli: bersaglio privilegiato. La Lazio è anche il secondo club contro il quale ha centrato più vittorie: 9 in totale, 11 quelle contro il Parma. Largo agli scongiuri.
Lorenzo Pompili
LE STATISTICHE
Derby disputati: 16
Vittorie: 9
Pareggi: 3
Sconfitte: 4
Gol: 1
Ammonizioni: 8
Espulsioni: 0
Sostituzioni attive: 1
Sostituzioni passive: 2
SOMMARIO SPECIALE DERBY:
1. COSI’ HANNO PREPARATO IL DERBY
di Marco Calò
2. IL DERBY DI DANIELE DE ROSSI
di Lorenzo Pompili
3. FRANCESCO MONTANARI E UN DERBY DA ROMA…NZO
di Adriano Serafini
4. L’ASSENTE-PRESENTE: IL DERBY VISTO DA TOTTI
di Anna Giulia Ruggeri
5. IL PRIMO DERBY NON SI SCORDA MAI
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6. MAURIZIO BATTISTA: “MENOMALE CHE IL DERBY E’ DI SERA…”
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7. NON E’ PER SCARAMANZIA: ECCO COME FINIRA’
a cura di Sara Spaccapeli e Alessandro Spadoni
8. RECORD DA DERBY
di Marco Visco