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Il derby di Daniele De Rossi

Il sogno di ogni tifoso della Roma è quello di giocare un derby. Vincerlo è la fase più sublime dei pensieri ad occhi chiusi. Segnare un gol, magari quello decisivo, è roba da apoteosi. Per Daniele De Rossi alcune di queste immagini sono diventate realtà. Quella dell’unica rete alla Lazio, 11 aprile 2009, forse la cancellerebbe volentieri: 4-2 per i biancocelesti, ultimo successo dei cugini prima della manita giallorossa.

L’ESORDIO – Sembra passata un’eternità da quando Capello lo fece esordire in un derby: 9 novembre 2003, minuto 83, De Rossi aveva appena 20 anni. La Roma era da poco passata in vantaggio con il gol di tacco di Mancini, Daniele entrò al posto di Cassano: giusto il tempo di correre sotto la Sud, per acciuffare ed abbracciare Emerson, autore del gol che fissò il risultato sul 2-0. Mica male come prima sequenza da immortalare e da conservare nell’album dei ricordi da derby.

TENSIONE – Quella con la Lazio non sarà mai una partita come le altre. La tensione talvolta ha trovato il suo sfogo sul rettangolo di gioco; altre volte al di là delle linee, magari in un’esultanza da ultrà. Il 26 febbraio 2006, la Roma vince il derby e ottiene il record (momentaneo) di 11 vittorie consecutive in campionato: il centrocampista di Ostia sembra toccare il cielo con un dito. Era la prima stracittadina che sentiva veramente sua, fino a quel momento ne aveva disputate quattro e vinta soltanto una, quella dell’esordio con 7 minuti. “Io esulto così anche a casa o in tribuna, non potevo non farlo in campo“, rispose De Rossi a chi gli chiese la ragione di tanta foga.
L’eccitazione in alcuni casi gli ha giocato brutti scherzi, spesso tradotti con qualche cartellino giallo di troppo. Di recente, qualcosa è cambiato nel suo approccio alla sfida: “Da ragazzo lo sentivo di più e lo vivevo peggio. Ora mi sento molto più tranquillo”, ammise un anno fa. Lo spartiacque è stato il derby del 18 aprile 2010: Ranieri sostituisce Totti e De Rossi alla fine primo tempo con la Roma in svantaggio; i giallorossi ribaltano il risultato e mantengono la testa della classifica. Daniele era arrivato alla partita troppo teso, rimediò un’ammonizione per un brutto fallo, al rientro dagli spogliatoi si accomodò in panchina per sostenere i propri compagni. Da capitano.

SFOTTO’ – Da buon romano, Daniele De Rossi ha preso parte al gioco degli sfottò da derby. Certe esultanze sotto la curva rivale, in stile Di Canio, se le è risparmiate. Altro stile. Al più ha preferito ricorrere all’ironia: “Neanche il Real Madrid con il Rayo Vallecano avrà mai vinto cinque derby consecutivi“. Godimento puro per i tifosi giallorossi, che avevano visto il loro idolo esultare e cantare mostrando la manita.

NUMERI – La Lazio è la seconda squadra tra quelle che ha affrontato più volte  in carriera (15 in campionato, 1 in Coppa Italia); solo contro l’Inter ha disputato più partite, 25 (di cui 16 in serie A). Con i biancocelesti ha collezionato 8 cartellini gialli: bersaglio privilegiato. La Lazio è anche il secondo club contro il quale ha centrato più vittorie: 9 in totale, 11 quelle contro il Parma. Largo agli scongiuri.
Lorenzo Pompili

LE STATISTICHE
Derby disputati: 16
Vittorie: 9
Pareggi: 3
Sconfitte: 4
Gol: 1
Ammonizioni: 8
Espulsioni: 0
Sostituzioni attive: 1
Sostituzioni passive: 2

SOMMARIO SPECIALE DERBY:

1. COSI’ HANNO PREPARATO IL DERBY
di Marco Calò

2. IL DERBY DI DANIELE DE ROSSI
di Lorenzo Pompili

3. FRANCESCO MONTANARI E UN DERBY DA ROMA…NZO
di Adriano Serafini

4. L’ASSENTE-PRESENTE: IL DERBY VISTO DA TOTTI
di Anna Giulia Ruggeri

5. IL PRIMO DERBY NON SI SCORDA MAI
di Francesco Bianchini

6. MAURIZIO BATTISTA: “MENOMALE CHE IL DERBY E’ DI SERA…”
di Daniel Salcedo Mancini

7. NON E’ PER SCARAMANZIA: ECCO COME FINIRA’
a cura di Sara Spaccapeli e Alessandro Spadoni

8. RECORD DA DERBY
di Marco Visco

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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