A due giorni dalla partita che la Roma non può perdere, Luis rischia già di perdere qualcuno. Fabio Borini si ferma, di nuovo, e la sua presenza allo Juventus Stadium è in dubbio. Non mancherà invece Francesco Totti, per l’ultimo confronto da avversari con l’amico Del Piero. Ma se il capitano bianconero a fine stagione sarà costretto ad abdicare, Re Francesco è ancora saldamente sul trono: “E ci resterò fino a 40 anni”.
non aveva causato guai peggiori. Soltanto domani i medici, che ieri hanno visitato il giocatore nello spogliatoio, scioglieranno i dubbi. Molto dipenderà però da Fabio: perché se dovesse avvertire ancora dolore, per Luis sarà impossibile convocare il secondo miglior goleador della squadra, con una rete soltanto in meno di Osvaldo nel corso della stagione.
TOTTI: “IN CAMPO FINO A 40 ANNI” – Se Borini è in dubbio, non ha assolutamente voglia di mancare Francesco Totti. Oggi a Trigoria ha mostrato la propria versione migliore, inventandosi persino un gol in acrobazia: semirovesciata a mezza altezza e palla nell’angolo della porta di Pigliacelli, festeggiato come un bambino. Già, perché il calcio per Totti è, oltre che una professione, anche un gioco. Un gioco che vorrebbe continuare a fare ancora a lungo: “Finché mi sento in forma e utile alla squadra – ha detto il capitano al sito della Fifa – continuerò a vestire la maglia della Roma con tantissimo orgoglio. Quando non sarò più nelle condizioni giuste, sarò il primo a tirarmi fuori”. Una data che, ad oggi, Francesco non vede come imminente: “Ho ancora due anni di contratto e se riuscirò a rimanere nella stessa forma fisica, spero ancora di giocare fino all’età di 40 anni“. Anche perché all’età Totti non si è voluto arrendere neanche quando Luis Enrique ad inizio stagione lo vedeva poco: “Normale non essere felici quando non si gioca. Ma mi sono sempre messo a disposizione della squadra. E quando ho giocato, non ho fatto troppo male, e il mister ha iniziato a prendermi più in considerazione“. Un tecnico con cui la stima da quel momento è cresciuta quotidianamente: “Il suo obiettivo è quello di portare una nuova mentalità in Italia. Mi piace il suo sistema di gioco e sono sicuro che presto potrà rivelarsi un successo“. Magari, già a Torino contro la Juventus.
Repubblica.it – Matteo Pinci