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Perotti: “Con Gasperini la Roma vola. Dybala deve restare”

Perotti: “Con Gasperini la Roma vola. Dybala deve restare”

Diego Perotti parla della corsa Champions della Roma, di Dybala, Mancini, Soulé e delle ambizioni future con Gasperini in panchina.

Di Champions League Diego Perotti sì che se ne intende. Lui che ha segnato in semifinale contro il Liverpool, per di più ad Anfield Road, e che ha anche permesso alla Roma di chiudere il campionato al secondo posto in classifica, centrando l’accesso diretto alla fase a gironi nel giorno dell’addio al calcio di Francesco Totti, grazie al gol del 3-2 al Genoa a tempo scaduto. Sono passati tanti anni da quella giornata, ma il ricordo è ancora vivo nella mente dei tifosi giallorossi.

Il Verona e l’importanza di Dybala

Perotti, ci siamo. Verona-Roma può riaprire le porte della Champions. Che gara sarà? “Sono troppo scaramantico, però mi auguro assolutamente che la Roma ce la faccia. Se lo merita. Gasperini ha lavorato alla grande, manca solo l’ultimo passo”.

Dybala può essere l’uomo decisivo al Bentegodi? “Io l’ho sempre detto: è un giocatore diverso, unico, di classe, va aspettato e accettato per quello che è. Se avesse avuto un fisico diverso, oggi sarebbe titolare fisso dell’Argentina al Mondiale che sta per iniziare. È un elemento che fa la differenza. Anche se è stato fuori per mesi, appena è entrato ha dimostrato il suo valore. Secondo me la Roma deve continuare a puntare su di lui”.

Mancini leader, Soulé come Dybala, Malen un bomber

Mancini è l’anima di questa Roma. Quanto è cresciuto? “Con lui ho condiviso lo spogliatoio quando era molto più giovane. Oggi si è trasformato in uno dei leader, un punto di riferimento. Sono anni che gioca ad alto livello senza saltare praticamente una partita, e poi ci ha sempre messo la faccia, nei momenti buoni e in quelli meno buoni. Servono proprio persone così se vuoi lottare per grandi obiettivi”.

Soulé invece sta attraversando un momento difficile. “Ho sempre avuto un debole per lui. Per me è uno che fa la differenza, come Dybala. Fino al problema della pubalgia è stato il migliore per gol e assist, poi ha avuto problemi fisici, ma la sua stagione è stata molto positiva. Sono sicuro che sarà uno dei pilastri su cui la società deve costruire il suo futuro”.

Si aspettava un impatto del genere da parte di Malen? “Sono le cose belle del calcio. Quando prendi un rinforzo, tutti si augurano che faccia bene. Lui ha fatto anche di più. Gasperini aveva perso due attaccanti come Ferguson e Dovbyk per infortuni lunghi e ha trovato un bomber che li ha sostituiti alla perfezione”.

Lo scudetto nell’era gasperiniana è solo un sogno? “Più giocatori forti hai, più le possibilità di competere per il primo posto si alzano. Soprattutto se si riesce a prendere altri giocatori come Malen e Wesley, e li si unisce a Dybala, Pellegrini, Soulé e gli altri. Con un allenatore in gamba come Gasperini, se gli dai tranquillità e serenità, la Roma può puntare a molto di più della semplice qualificazione in Champions”.

CORRIERE DELLO SPORT (Lorenzo Scalia)

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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