«Zeman ha detto che fu mandato via per questioni politiche? Io ricordo che mio padre scelse Capello facendo un discorso diverso». Un solco nel passato della Roma, riaperto dal boemo e su cui ieri è tornata l’ex presidente Rosella Sensi. Un passato che ritorna e non se ne va via, almeno nelle illusioni. Come quel famoso caffè del 7 luglio 2004, quello del disgelo tra Roma e Juve, quando Rosella incontrò Giraudo in Campidoglio, invitata da Veltroni. «Non si può rifiutare un caffè con il sindaco». Da quel caffè la Roma tornò a «dialogare» con i poteri forti di allora. Baldini si dimise pochi mesi dopo, Zeman non riuscì a tornare, anche quando tutto sembrava fatto. «Ma oggi del suo ritorno, da tifosa, sono felicissima», glissa Rosella.
Mercato Intanto la Roma lavora per la campagna acquisti. Difensori sul taccuino giallorosso sono Boenisch esterno sinistro del Werder Brema e della Polonia, il laterale destro della Rep. Ceca Gebre Selassie e il francese Ciani Bordeaux. A centrocampo il russo Dzagoev e Sanchez Valenciennes. Ieri Sabatini era a Milano per parlare di Destro col Genoa e piazzare alcuni giocatori, poi si punterà a riportare a casa Florenzi. Il Crotone vuole 2 milioni, cifra che può scendere di un po’ includendo Pettinari.
Gazzetta dello Sport – Andrea Pugliese