Le convinzioni di Montella da una parte, i dubbi e le manovre sotterranee della Roma dall’altra. Il futuro della panchina giallorossa non è ancora chiaro, nonostante Vincenzino continui a sentirsi in pole e attenda tra oggi e domani un segnale positivo.
Oggi se ne saprà di più: a Liverpool sono convinti che sia arrivato il momento dell’accordo tra il portoghese e i Reds. Baldini e Sabatini hanno in mente altre opzioni, almeno un “mister x” straniero se non due. Su Emery sono arrivati tardi – lo spagnolo ha firmato con lo Spartak – altri nomi sono allo studio e gli incontri potrebbero iniziare (proseguire?) questa settimana. Da venerdì scorso Montella aspetta nella sua casa a Casal Palocco una chiamata per fissare l’appuntamento. Con Sabatini si è sentito già diverse volte, insieme hanno parlato di mercato e programmazione, ma non basta. La Roma lo tiene in naftalina e valuta gli stessi “contro” che la spinsero a non confermarlo un anno fa: il ritorno dell’Aeroplanino rischia di portare una “ventata del passato” a Trigoria.
La domenica è passata senza novità sostanziali, con Baldini “rifugiato” in Toscana e Sabatini al lavoro nell’ufficio del “Bernardini” su altre questioni. Non su Palacio, che sembra ormai destinato all’Inter, ma la Roma da tempo ha in testa un altro attaccante: Jovetic. Una volta fissato il budget si capirà se ci sono le risorse in cassa per provarci. Intanto si pensa alla difesa: preso Dodò, entro pochi giorni si chiude per Castan che costerà 4 milioni e mezzo. Entrambi sono in attesa del passaporto comunitario.
Il Tempo – Alessandro Austini