Sinisa Mihajlovic affronta la questione di petto, prima dello scontro diretto con un pezzo della sua vita: «Sono tifoso della Lazio, non è un mistero. Ma voglio vincere lo stesso, fare uno sgarbo». Uno scudetto, sei Coppe, 126 partite e 20 gol resteranno chiusi a chiave nella stanza dei ricordi. Il sogno di sedersi sulla panchina biancoceleste può attendere, quello di vincere all’Olimpico si è realizzato 5 anni fa alla guida del Catania. Perché nessuno è perfetto:«Neanche il nostro presidente Ferrero — scherza il tecnico serbo — difatti lui è un tifoso giallorosso». E sognava di acquistare la Roma, come ha raccontato a Il Messaggero.
Andrea Stramaccioni un giorno si accontenterebbe di allenarla, la Magica, dopo aver allevato per sei anni i campioncini del futuro. «È normale, io sono romano e ho vissuto sei anni fantastici, quindi non rinnegherò mai il mio passato, perché in questa città ho tanti amici, oltre alla mia famiglia, e anche nella Roma. Diciamo che al 90’ per la lotta scudetto, ritiferò per la Roma, ma fino al 90’ l’Udinese proverà in tutti i modi a metterla in difficoltà». E magari a batterla come ha fatto a San Siro con l’Inter: ma al Friuli, Strama non vince dal 26 ottobre contro l’Atalanta.
Le statistiche però contano fino a un certo punto, soprattutto nell’incrocio dei sentimenti: un anno fa, in mezzo a 11 sconfitte consecutive, il Sassuolo del presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, vinse solo contro il Milan, grazie a 4 gol di Domenico Berardi, causando pure l’esonero di Allegri.«Del quale resto un tifoso» precisò poi Squinzi, che aveva lanciato Max come allenatore in C1. E contro i rossoneri? «Tiferò Milan» disse il presidente al momento della promozione in A. Ma alla vigilia della sua prima partita del cuore corresse il tiro: «Sono neutrale…». Per uno che motivava i venditori Mapei invitandoli a«fare come Gattuso», non dev’essere una scelta facile.
Il Corriere della Sera – P. Tomaselli
