“Andare a Roma e poi a Perugia è un sogno – ha spiegato –. Da una parte mi dispiace lasciare il mio Paese e la squadra per cui tifo, mi sarebbe piaciuto giocare di più qui. Dall’altra so che sto facendo un salto importante“. Su quello che lo aspetta, Mendez sembra avere già le idee chiare: “Devo affermarmi in Italia e so cheun giorno tornerò in Uruguay. È un dovere“.
CHI SI RIVEDE – Trequartista che può giocare anche seconda punta o attaccante esterno, ha lasciato la casa dei genitori a 13 anni per andare a giocare a Montevideo, la Roma dovrebbe acquistare il 90% dei suo cartellino, ma mancano ancora alcuni dettagli burocratici. Negli ultimi due mesi è stato allenato da Paolo Montero, l’ex difensore della Juve. Con lui Mendez ha parlato dell’Italia e dell’importanza di affermarsi in Europa, come hanno fatto Cavani e Suarez, i giocatori a cui si ispira e che lo conoscono bene, soprattutto il secondo che lo aveva consigliato al Liverpool. “Nel 2014 – ha raccontato ancora Mendez – c’è stato un lungo periodo in cui non ho giocato e ho avuto problemi fisici. Così ho perso il ritmo partita, ma verso la fine dell’anno ho ripreso la continuità. Con l’italianonon va molto bene, ho seguito delle lezioni, ma ho dovuto abbandonarle. In Italia mi rifarò, questa è una sfida che voglio vincere“.
La Gazzetta dello Sport – C. Zucchelli
