«Non ci sono gerarchie» . Neanche per i portieri? «No, neanche per i portieri» . Zeman è stato chiaro. E in un colpo ha riavvolto il nastro di almeno undici anni, quando nel 2001 Maarten Stekelenburg e Bogdan Lobont si giocavano il posto di portiere titolare nell’Ajax. Uno scenario che potrebbe presto riproporsi anche nella Roma. Oggi, nel primo test stagionale, tra i pali ci sarà il romeno. Sempre oggi però, arriva in ritiro l’olandese, eliminato una ventina di giorni fa dall’Europeo ucraino-polacco, manifestazione in cui ha seguito la falsariga del primo anno giallorosso: non ha brillato. (…)
RILANCIO – Tutto ciò potrebbe rilanciare Bogdan Lobont, che invece ha dimostrato già con Luis Enrique di possedere le caratteristiche giuste per partecipare a un certo tipo di gioco. L’esempio migliore, perché accompagnata dalla super prestazione sfoderata anche ta i pali, è la partita che la Roma ha vinto per 1-0 (gol di Borini) lo scorso anno a Palermo. In quell’occasione Lobont fu lodato da Luis Enrique. Il romeno gode poi della fiducia, della stima e del rispetto di tutti i compagni. E’ uscito – non dai pali stavolta – dalla polemica che lo voleva tra i colpevoli dell’allontanamento di Tancredi dallo staff dei preparatori, andato in scena qualche settimana fa: «Io non c’entro, non ho mai avuto problemi con nessuno e con Tancredi ho lavorato benissimo» . In questi giorni di ritiro si sta impegnado da ottimo professionista, come sempre.(…)
CONFRONTO – Nella scorsa stagione Lobont ha fatto meglio del collega olandese, subendo 10 gol nelle 9 partite in cui ha avuto l’opportunità di andare in campo. Di buono c’è che i due sono amici, e quindi il confronto sarà all’insegna della sana competizione. Dovranno convincere Zeman, che si baserà come sempre «su ciò che mi dice il campo» . Impegno negli allenamenti, relazioni dei preparatori e attitudini. Si profila un bel duello per difendere la porta giallorossa. E da oggi i due amici tornano a giocarsi il posto da titolare. Proprio come nell’Ajax, undici anni fa, l’anno del terzo e ultimo scudetto vinto dalla Roma.
Corriere dello Sport – Alberto Ghiacci