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Scalata Lazio: 7 condanne, anche 4 capi ultras. Gli imputati protestano: “Buffoni, la giustizia è morta. Siete corrotti”

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ANSA – Con sette condanne e una assoluzione si è concluso il processo di primo grado relativo al tentativo di scalata alla Lazio Calcio che nel 2006 coinvolse anche Giorgio Chinaglia, morto nell’aprile dell’anno scorso. I giudici della sesta sezione penale di Roma hanno condannato quattro capi ultras della tifoseria laziale: si tratta di Fabrizio Piscitelli e Yuri Alviti a 3 anni e due mesi mentre a Fabrizio Toffolo 3 anni e sei mesi e a 2 anni e due mesi Paolo Arcivieri.

ANSA – La sentenza di condanna è stata contesta dagli imputati e dai loro amici e familiari presenti in aula. “Buffoni – hanno gridato – La giustizia è morta. Il tribunale, la Procura e lo Stato sono corrotti“. Il tribunale ha deciso, inoltre, il risarcimento dei danni in favore di Claudio Lotito, dei suoi familiari e della SS Lazio da stabilire in separata sede. Commentando la decisione del tribunale Paolo Arcivieri ha aggiunto che la pena inflitta “è equivalente a quella che ho già scontato in regime cautelare, ne un giorno in più ne uno in meno. Questa è la prova della mia innocenza”. Parlando di “incongruenze” che avrebbero caratterizzato il dibattimento, Arcivieri ha sottolineato “la sparizioni di settanta telefonate, indicate nel brogliaccio delle intercettazioni. Una cosa fuori legge”. I difensori degli imputati hanno annunciato che impugneranno in appello la sentenza di oggi.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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