
Il Tempo (E.Menghi) – «Remuntada» di serie A. Avrebbe avuto un altro significato col Lione, la Roma non è stata capace di restare in Europa, ma battere il Sassuolo le consente di tenere aperta la porta principale della Champions per il prossimo anno e di trascorrere la pausa-nazionali al 2° posto. Con una piccola rimonta che vale il +2 sul Napoli: da 0-1 a 3-1, quello che serviva giovedì. Peccato. Si volta pagina e i giallorossi vincono davanti a Pallotta, che ha smaltito il febbrone e può godersi lo spettacolo.
Botta e risposta nella ripresa, comincia in attacco il Sassuolo con Defrel che si divora un gol da ottima posizione, la Roma in contropiede si gioca la sua arma migliore, Strootman innesca Salah, ma l’ egiziano allarga troppo il compasso. Dzeko, risparmiato all’inizio per le ammaccature di Coppa, entra per Peres (mix di fischi e applausi per il brasiliano) e si presenta con un colpo di testa sopra la traversa e un destro tra le braccia di Consigli. Il terzo tentativo è quello buono: combatte, scambia con Strootman (ammonito nel recupero, salterà l’Empoli) e di destro trafigge il portiere. Che impatto. Il bosniaco aveva fatto 30 col Palermo e col Sassuolo fa 31. Chiude lui i conti e garantisce i tre punti che nelle precedenti sfide all’ Olimpico con i neroverdi non erano mai arrivati (3 pareggi). Il tabù sfatato è il nemico peggiore dopo un’eliminazione, ossia il ko psicologico, non si è accanito con la Roma, che può premere il tasto «Pausa» da seconda della classe prima di pensare a un’ altra «remuntada» che si chiama derby.