
Pagine Romaniste (S.Indovino) – La Roma riesce ad agguantare la seconda vittoria del suo campionato battendo in rimonta la Sampdoria per 3-2. Partita dai due volti: primo tempo opaco, con poche idee e tanti errori; ripresa spumeggiante grazie specialmente agli ingressi in campo di Dzeko e Totti. Il Capitano si è guadagnato ancora una volta la ribalta grazie a una partita straordinaria regalando, in coabitazione col bosniaco, il successo ai capitolini. Soliti problemi difensivi con Juan Jesus responsabile di entrambi i gol subiti.
ROMASzczesny 5.5 – Impreciso nei rinvii sia con le mani che con i piedi, ha in coabitazione con Juan Jesus la colpa sulla seconda rete subita, non uscendo in presa sul calcio d’angolo della Sampdoria. Si riscatta parzialmente su un insidioso destro di Muriel evitando l’1-3.
Florenzi 6.5 – Sottotono come il resto dei compagni nel primo tempo, durante la ripresa aumenta la qualità delle sue giocate scambiando spesso in velocità con Salah e creando la superiorità numerica.
Manolas 6 – La velocità e la tecnica di Muriel creano non pochi problemi al greco che se le cava tuttavia con le sue spiccate qualità fisiche, sfornando una prestazione sufficiente. Non sale in maniera corretta sulla rete subita, lasciando così il colombiano in posizione regolare.
Juan Jesus 5 – Ha sulla gobba la responsabilità di entrambi i gol subiti. Si fa scappare alle spalle Muriel che realizza il pareggio. Sul calcio d’angolo in occasione del vantaggio doriano marca con poca tenacia Quagliarella, che praticamente indisturbato insacca.
Bruno Peres 6.5 – Sale in cattedra nella ripresa rendendosi uno degli uomini più pericolosi in fase offensiva. Stremato, conclude il match con i crampi.
De Rossi 6 – Si vede più in fase difensiva aiutando spesso i compagni a fermare le avanzate doriane. Abile nello smistamento palloni a centrocampo.
Nainggolan 5.5 – Strano ma vero, oggi il Ninja non è tra i migliori in campo. Accusa forse il doppio impegno con la sua nazionale, compiendo diversi errori non da lui. Spalletti lo rileva a fine gara passando al 4-2-3-1.
Strootman 6.5 – Nei secondi 45 minuti è devastante, compiendo il solito lavoro sporco di recupero palloni e di ripartenza dell’azione. Pronti via nella ripresa va vicinissimo alla rete del pareggio, solo uno strepitoso Viviano gli nega la gioia della seconda rete consecutiva.
Perotti 5.5 – Fumoso e impreciso, della sua partita si ricorda solamente il preciso assist in occasione della rete di Salah. Spalletti lo rileva dopo appena 45 minuti. Regala una palla al bacio che il compagno di reparto El Sharaawy spreca malamente.
El Sharaawy 5.5 – Sembra iniziare nel migliore nei modi con le sgroppate a cui ci ha abituato la stagione scorsa. Cala pian piano nel corso del primo tempo venendo sostituito all’intervallo. Si divora il gol del raddoppio che poteva mettere in ghiaccio la partita.
Salah 6.5 – Partita particolare per l’egiziano. Timbra il cartellino con un facile colpo di testa; ha sul piede destro la palla per il gol del 3-2 nella ripresa ma un Viviano superlativo toglie la palla dall’angolino. Impreciso in alcune scelte, come in occasione di un contropiede clamoroso non sfruttato a causa di un suo errato passaggio.
Dzeko 7.5 – Entra benissimo in partita, sfruttando dopo appena 14 minuti un’autentica perla di Totti realizzando la rete del pareggio saltando abilmente il portiere blucerchiato, che gli nega la doppietta poco dopo. Ha il grande merito di procurarsi il rigore all’ultimo minuto che il capitano realizza.
Totti 8 – Chepeau. Spalletti lo inserisce dopo l’intervallo e il classe ’76 si carica la squadra sulle spalle. L’assist per Dzeko è un assoluto capolavoro. Realizza con freddezza invidiabile il rigore che consegna la vittoria alla Roma.
Iturbe s.v. – Sostituisce uno stremato Nainggolan a fine gara, non avendo il tempo adatto per incidere.
Spalletti 6.5 – Inizia il match col tridente leggero sperando di infastidire la difesa blucerchiata con la velocità di Salah, Perotti ed El Sharaawy. La scelta iniziale non paga e così nella ripresa inserisce Dzeko e Totti ribaltando la partita. Durante l’interruzione per la bufera scatenatasi all’Olimpico motiva la squadra che rientra in campo con un piglio totalmente diverso rispetto la prima frazione di gioco.