Tutti con Luis Enrique, nonostante le tre sconfitte nelle ultime quattro partite, nonostante i soli undici punti in classifica, nonostante le mille perplessità destate dal suo tipo di calcio. «Il supporto è totale», il virgolettato di Franco Baldini. «Non c’è nessun dubbio che avrà tutto il sostegno possibile e immaginabile», aggiunge il dg. «Mi fa piacere che una rosa di ventinove giocatori, senza avere un’altra competizione come l’Uefa, non ha fatto registrare alcun tipo di malcontento ed esternazione. L’allenatore ha un grande valore di credibilità».
Prima di parlare alla squadra, Luis aveva avuto, in compagnia di alcuni suoi collaboratori, un incontro con Walter Sabatini, il ds giallorosso, e con lo stesso Baldini: si è parlato della situazione attuale, e anche di mercato. «Luis Enrique? Sta soddisfacendo le nostre aspettative e quelle dei calciatori. L’allenatore ha bisogno di fortuna e risultati per essere credibile, ma non solo lui, anche l’azienda e la società. Poi andremo ad analizzare quali sono i problemi e chi è stato portatore di problemi», le parole di Sabatini alla presentazione del libro su Giorgio Rossi. E sul mercato. «Le società ci sono sempre sul mercato. La voglia di migliorarsi c’è e dipenderà dalle cose che si proporranno in quel frangente. Il problema di ampiezza della rosa consiglierebbe di vendere, se si riuscisse a comprare attraverso il vendere non sarebbe male», altre parole di Baldini.
Si va verso una Roma meno vecchia, per quanto possibile già a partire da Novara. «Bene i giovani, ma bisognerebbe avere anche più risultati per dare corpo a questa scommessa. È ambizioso il progetto, giocare con una linea d’attacco come si è fatto contro Genoa è piuttosto presuntuosetto», il pensiero di Baldini, che aveva definito «bambina» la squadra vista contro il Milan. «La Roma è una squadra normale che sta facendo il suo percorso, che in alcuni momenti della partita fa cose molto importanti e in altri momenti ha cali di attenzione. Ma non è una squadra nè infantile nè senile: è una squadra che di domenica in domenica competirà con le altre squadre. C’è un’interazione proficua soprattutto a livello psicologico tra vecchi e nuovi e nuovi, tra giovani e meno giovani. Il nostro problema non è di comunicazione o di dialettica quanto di calci d’angolo», la chiosa di Sabatini.
Il Messaggero – Mimmo Ferretti