Due modi diametralmente opposti di immaginare il calcio. Mai come in questo momento Roma e Lazio sono lontane anni luce sul fronte calcistico. E non per i 7 punti che dividono la capolista biancoceleste da Luis Enrique &Co. (i conti si faranno alla fine), ma per la diversità dei due progetti.
Da una parte quello di Lotito iniziato nel luglio 2004 quando la Lazio versava in acque molto turbolenti. Un cammino lento che ha puntato prima alla risanamento economico di un club che rischiava di fallire, e ha poi lavorato sulla costruzione di un gruppo che già lo scorso anno aveva fatto intravedere tutto il suo potenziale. I colpi di mercato della stagione in corso, avevano un chiaro obiettivo: cercare il successo in questa stagione. Sono arrivati giocatori di qualità ma già avanti con gli anni e quindi maturi per una squadra che ha ambizioni al «presente». Klose è stato insomma la ciliegina su una torta che Lotito ha messo in cantiere da tempo e che aspettava solo di esser infornata.
Il Tempo – Tiziano Carmellini