Domani il Genoa, sabato prossimo la trasferta a Milano, quando nel tardo pomeriggio, a San Siro, la Roma affronterà il Milan. Due partite che diranno molto, se non tutto, a proposito di quante e quali possibilità avrà la squadra giallorossa di raggiungere un piazzamento che possa valere l’accesso alla prossima edizione di una coppa europea. Tutto in sei giorni, quindi, per Luis Enrique e i suoi.
Poi, sabato prossimo, la trasferta in casa del Milan capolista. E anche lì, la Roma avrà un vantaggio non da poco. I successi di ieri di Milan e Juventus, hanno lasciato inalterate le distanze nella corsa-scudetto: i rossoneri sono ancora a più quattro. Le due squadre si troveranno di fronte dopodomani, in Coppa Italia. Sabato però, la testa di Allegri e i suoi, sarà necessariamente già proiettata, almeno in parte, alla sfida successiva, quella di mercoledì 28, andata del quarto di finale di Champions, Milan-Barcellona. La Roma ci crede anche per questo, ma anche seguendo la linea dettata da Luis Enrique, si concentra solo sul prossimo impegno: quello di domani con il Genoa. Il tecnico spagnolo ha sempre detto, tra l’altro, di non guardare mai la classifica: «Lo farò soltanto quando mancheranno dieci giornate alla fine del campionato» . Vale a dire da domani sera. Già stanotte però, senza neanche giocare, le prospettive della Roma potrebbero essere tutt’altre, inaspettate solo un paio di settimane fa.
«Proviamo a vincerle tutte e undici» aveva caricato De Rossi dopo la vittoria di Palermo. Vorrebbe dire cha la Roma supererebbe il suo record di vittorie consecutive in A ottenuto nel 2005-2006 sotto la guida di Spalletti (e battutto l’anno successivo dall’Inter di Mancini che arrivò a 17). Per ora a Trigoria nessuno ci pensa: da quelle parti si accontenterebbero di ottenere il secondo successo di seguito che manca ormai da tre mesi.
Corriere dello Sport – Alberto Ghiacci