Se Dybala è sicuro di un posto in attacco, per l’altra casella è ballottaggio a tre tra Soulé, Pisilli e Pellegrini. All’andata giocò il numero sette, ma Niccolò è in grande forma.
Corriere dello Sport (G.Marota) – Gli argentini da una parte, i romani dall’altra. Tutti insieme – appassionatamente – per il bene supremo giallorosso, eppure al tempo stesso in aperta sfida per convincere Gasp che fare a meno del loro talento nel derby sarebbe un errore. La competizione a Trigoria è incandescente, le gambe girano al doppio della velocità e ogni gocciolina di sudore sembra riempire il mare delle ambizioni in cui sta navigando la squadra a pochi giorni dalla stracittadina più anomala della storia per la fase dell’anno in cui si presenta – alla penultima – e per le polemiche su data e orario. In qualsiasi caso, l’emergenza è rientrata, l’infermeria si sta svuotando e adesso il tecnico avrà il lusso – ma anche la responsabilità – di scegliere. Il dubbio è tutto qui: gli argentini da una parte, i romani dall’altra.
Trequarti di Roma è fatta. Dalla difesa (Mancini, N’Dicka, Hermoso) alle fasce (Wesley-Celik), fino alla mediana (Cristante-Koné) e all’attacco (Malen). Eppure proprio sulla trequarti avanzano i dubbi. Parma-Roma ha dimostrato quanto Dybala sia in grado di incidere con i suoi spunti, la sua fantasia e l’unicità di certe giocate. Ecco perché nessuno sembra avere la forza di contendergli una maglia da titolare nella stracittadina che “potrebbe essere l’ultima” o forse il principio di una nuova storia. La partita schizofrenica del Tardini però ha anche certificato il ritardo di condizione di Soulé, insostituibile per gran parte della stagione ma tornato in discussione in seguito al lungo stop per la pubalgia che ha dimostrato a Gasp l’esistenza di un’altra strada tattica.A insediare gli argentini sono due ragazzi nati e cresciuti in questa città, gli ultimi eredi della tradizione di bandiere del club: Pellegrini e Pisilli. Il primo è tornato in gruppo due giorni fa e con 4 o 5 allenamenti sulle gambe può riproporsi in grande stile. Lo stato di forma di Pisilli, però, impone delle riflessioni: Gasperini lo ha lasciato in panchina a Parma, ma quando è entrato il classe 2004 ha dimostrato di avere un altro passo. Gian Piero ha quattro uomini per i due posti alle spalle di Donny, anzi probabilmente ne ha tre (per uno) vista l’assoluta necessità della Joya. All’andata la carta a sorpresa fu Pellegrini, che tra l’altro decise la stracittadina. I fili del destino potrebbero intrecciarsi sullo stesso nodo