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Rebus esterni, per Gasperini poche certezze sulle fasce

Rebus esterni, per Gasperini poche certezze sulle fasce

Parecchi dubbi sia per Chivu che per Gasperini sulle fasce laterali in questo avvicinamento a Inter-Roma di domenica sera.

Il Tempo (L.Pes) – Speranze e paure nella notte di Pasqua a San Siro. I destini di Roma e Inter passano per il big match che apre la fase finale del campionato tra il timore nerazzurro di perdere ancora punti sulle inseguitrici e la voglia dei giallorossi di restare aggrappati alla corsa al quarto posto fino alla fine.

Tra assenze e recuperi Chivu e Gasperini attraversano momenti differenti. Il romeno perde Bisseck ma ritrova praticamente tutta la squadra compresi Mkhitaryan e Lautaro. Il tecnico di Grugliasco, invece, può finalmente riabbracciare Soulé, che verosimilmente partirà dalla panchina, ma ha perso Wesley oltre ai lungodegenti Dybala, Koné, Dovbyk e Ferguson.

Un anno fa, più o meno, alla Roma di Ranieri riuscì il colpo al Meazza firmato proprio dall’argentino che assestò un colpo decisivo all’ultima Inter di Simone Inzaghi che chiuse alle spalle del Napoli. Moduli quasi speculari, almeno fino alla mediana con i nerazzurri stabilizzati ormai sul 3-5-2 e i giallorossi che potrebbero variare in base a quanti centrocampisti sceglierà di utilizzare il tecnico. Per questo, tanto del match si deciderà sulle fasce, dove entrambi gli allenatori hanno poche certezze e tanti interrogativi.

Chivu ha recuperato ormai da quasi un mese Dumfries, tornato anche in nazionale dove è stato espulso nell’ultima amichevole, freccia fondamentale del gioco nerazzurro. L’olandese, tra l’altro, sfiderà la corsia debole dei giallorossi che senza Wesley saranno costretti a schierare uno tra Rensch e Tsimikas, col primo favorito.

Meno chance, invece, per Angelino che ha rivisto “davvero” il campo contro il Lecce ma al momento non sembra avere la condizione per un match di così elevata intensità. Più chiara la situazione dall’altro lato del campo: per la Roma agirà Celik che dovrà cercare di approfittare della condizione non ottimale di Dimarco, reduce da novanta minuti molto complicati giocati in Bosnia con la nazionale. Il turco ha invece strappato in Kosovo il pass mondiale giocando praticamente tutta la partita.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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