«Il triangolo no, non l’avevo considerato…», cantava Renato Zero 34 anni fa, all’alba del secondo scudetto giallorosso (che sarebbe arrivato da lì a 4 anni). La Roma, invece, il triangolo questa volta l’ha preso in considerazione eccome. Per arrivare a quello che è uno degli obiettivi principali del suo mercato, Mattia Destro, attaccante da molti considerato un predestinato azzurro e per cui il Siena riscatterà dal Genoa la metà per 1,3 milioni di euro. Dopo l’offerta di lunedì al Genoa (12 milioni di euro, più due giocatori, probabilmente Sini e Bertolacci), ieri i giallorossi sono rimasti alla finestra. E lo faranno anche oggi, con Preziosi che si incontrerà con l’Inter. Già, proprio i nerazzurri, ancora loro, proprio come per Palacio. Ma non solo, perché su Destro da ieri è piombata anche la Juventus.
Il terzo incomodo E nel triangolo, allora, alla fine può cascarci dentro anche Pablo Daniel Osvaldo, l’italoargentino che la Roma ha prelevato la scorsa estate dall’Espanyol e che così bene ha fatto nella stagione appena conclusa. Nel senso che, a conti fatti, la Roma potrebbe andare a cercare i soldi da riversare su Destro proprio da un’eventuale cessione di Daniel, che continua ad avere tantissimi estimatori in Spagna, a cominciare dallo sceicco Al Thani del Malaga (ma la punta giallorossa piace anche a Valencia ed Atletico Madrid, mentre il Real ha fatto cadere il suo interesse). La Roma, è chiaro, ci penserà cento volte prima di privarsi di un attaccante del suo valore, anche se alcuni suoi comportamenti durante la stagione (a cominciare dal caso Lamela ed al «zitti tutti» rivolto a Franco Baldini dopo le polemiche successive al k.o. di Lecce). Con i soldi di Osvaldo e magari anche quelli di Borini, la Roma potrebbe davvero strappare Destro a Juve e Inter. In caso contrario, con Osvaldo e Borini Zeman avrà comunque due pedine di qualità.
Gazzetta dello Sport – Andrea Pugliese