La Roma sta diventando come la Settimana Enigmistica. È la società che vanta innumerevoli tentativi di imitazione. Una volta accadeva il contrario. Una volta erano gli altri i più bravi. Quelli da prendere a esempio. Poi sono arrivati gli americani, e con loro quell’impulso e quei manager alla Baldini e alla Fenucci necessari per sciogliere le briglie a quei cavalli di razza finora tenuti a freno. Carlo Feliziani, per esempio. Adesso la Roma pensa di vendere i biglietti di più partite insieme – volendo, tutte quelle in calendario all’Olimpico – chiede il permesso all’Agenzia delle Entrate perché senza data e orario prima non si poteva fare e l’Agenzia le dà il via libera a fine ottobre. E il Milan che combina? Un mese dopo le copia l’idea! Il Diavolo pecca due volte d’originalità. Non solo sbircia sul compito in classe del vicino di banco, ma chiama l’iniziativa “Pacchetti tre partite”. Non è propriamente il massimo della creatività per una società che si professa all’avanguardia in ogni settore dello scibile umano. Il giochino è semplice, e geniale anche se non certo per merito del Milan. Consiste nella possibilità di acquistare i biglietti di tre incontri casalinghi con lo sconto. La mandrakata è griffata AS Roma, però. Sono stati i dirigenti giallorossi che a inizio ottobre hanno iniziato a martellare l’Agenzia delle Entrate per ottenere quello che prima era impossibile. Missione compiuta, norme rispettate, pertugio aperto. E gli altri ci si infilano. È fico fare da laboratorio, peccato che nessuno ti riconosca i meriti. Comunque, mica è finita qui.
Manca l’ultimo tassello, ora. Al Viminale devono convocare una riunione con i rappresentanti delle società per porre loro la domandina finale: allora, siete davvero d’accordo? C’è chi come il Parma si è già sbilanciato. L’ad Pietro Leonardi, di cui tutto si può dire tranne che nutra delle simpatie romaniste, ha ammesso: “Apprezzo quanto fatto dalla Roma in relazione alla tessera del tifoso. Spero che il Parma, una volta entrata a regime l’iniziativa, possa accodarsi”. Ecco, funziona così. Ora. La Roma va avanti, il resto della Serie A si appollaia alla finestra a vedere l’effetto che fa. È cambiato il mondo. Noi dettiamo la rotta, gli altri la seguono. Rivoluzionario, no?
Il Romanista – Daniele Galli