La Gazzetta dello Sport (C.Zucchelli) – Radja Nainggolan resta a casa: «Brava Roma». Ma anche: «Roma, ma che fai?». La decisione del club giallorosso di non convocare il belga per la partita di oggi divide i tifosi, almeno su social e radio, che da giorni – in chiave giallorossa – non parlano d’altro. In attesa della risposta dei trentamila dell’Olimpico, ieri i romanisti hanno aspettato la fine della conferenza di Di Francesco per commentare l’esclusione di Radja e, come nella miglior (o peggior) tradizione, si sono spaccati, anche se una netta percentuale è decisamente a favore del belga e avrebbe voluto vederlo almeno in panchina.
MA PERCHÉ? . Per rispondere Nainggolan dovrà aspettare la partita contro l’Inter, dopo la sosta e, secondo Vincent Candela, «adesso Di Francesco dovrà giudicarlo per il suo rendimento e basta. Ormai la storia è chiusa, ma sarebbe servito anche contro l’Atalanta». La partita quindi sarebbe più importante del pugno di ferro, secondo tanti. Ad esempio c’è chi paragona la vicenda di Capo – Danno (come è stato ribattezzato il caso) all’espulsione di De Rossi contro il Genoa. «Il capitano della squadra si fa espellere, ci costa due punti e non succede niente, Radja fa una diretta su Instagram e non viene convocato. Chi ve capisce è bravo». Tra coloro che non capiscono c’è anche Angelo Di Livio. «Lui è stato molto ingenuo, ma io lo avrei messo in campo e gli avrei fatto mettere la faccia. Ha danneggiato l’immagine, doveva mettere il suo volto davanti ai tifosi e ai compagni. Ci vogliono più professionalità e intelligenza». E ci vuole pure, secondo Roberto Pruzzo, «la forza di chiudere questa storia. Ha fatto una stupidaggine, ma adesso basta». Perché, aggiunge Luca Telese, «cosa fa a Capodanno sono solo affari suoi».
RADJA IS ON FIRE – Dall’Italia all’estero: detto che in pochi vogliono credere all’ipotesi Cina-Guangzhou («la Roma non facesse scherzi», è il pensiero quasi unanime”), la notte di Nainggolan e la conseguente decisione della società hanno trovato ampio spazio sui media di tutta Europa. Molti inglesi hanno condiviso il video commentando: «Radja is on fire», dalla BBC ad «As» fino al «Mundo Deportivo» se ne sono occupati tutti, senza naturalmente parlare del Belgio, dove in tanti si chiedono: «E adesso Martinez che farà?». Il c.t. continua a tacere, mentre ancora non è chiaro se oggi Radja sarà o meno allo stadio. Francesco Totti due anni fa, quando Spalletti lo mandò via da casa sua, cioè Trigoria, si presentò accompagnato dalla moglie Ilary. E si prese l’ovazione dell’Olimpico. Chissà se sarebbe (o sarà), così anche questa volta.