Ma quello di Manaus (che ospiterà Italia-Inghilterra) non rischia di trasformarsi in una cattedrale nel deserto? “Giocare a Manaus non è stata una decisione della Fifa, ma del governo brasiliano – puntualizza Blatter – All’inizio loro volevano costruire non 12 ma ben 17 stadi e siamo stati noi a ridurli. Ma quello sull’Arena Amazzonia è stata una decisione forte, e il sindaco di Manaus mi ha garantito che, dopo il torneo, l’impianto sarà utilizzato per altre attività, come musical, iniziative culturali e concerti. Quindi non diventerà una cattedrale nel deserto“.
Sul caldo e sull’umidità della città: “I calciatori professionisti vanno in campo in qualsiasi condizione meteo, con freddo, neve e tutto… non sarà certo l’alta percentuale di umidità a fermarli. Comunque è possibile che, in casi particolari, le partite vengano temporaneamente fermate in modo che gli atleti possano rifiatare e bere qualcosa”.
