IL RINNOVO La scorsa estate Walter Sabatini, grazie anche all’influenza di Rudi Garcia sul giocatore, era stato sul punto di chiudere un’intesa, facendo leva anche sulle buone relazioni maturate con la società di proprietà dello sceicco Al Thani. Il manager della Roma offrì 5 milioni per acquisirlo subito, facendosi forte del consenso del giocatore. Ma i campioni di Francia tennero duro. Nonostante nella stagione precedente il 19enne centrocampista avesse disputato ben 34 partite, non venne inserito nella lista di Champions League. Fu il momento di massima frizione con la sua rappresentante, mamma Veronique, decisa a chiedere un ruolo di primo piano per suo figlio. Ma con il passare delle settimane le parti si avvicinarono, tant’è vero che il 31 ottobre venne siglato il prolungamento di contratto sino al 30 giugno 2019.
LA SVOLTA La ritrovata intesa con i vertici societari non aveva portato, però, all’attesa consacrazione del ragazzo sul campo. Così nelle scorse settimane erano ritornate le voci di un interesse di Juve e Roma. Ancora una volta, però, i fatti dimostrano che Rabiot alla fine preferisce seguire la linea del club che lo ha allevato. La soluzione del prestito al Tottenham evidentemente sta bene sia ai parigini che al ragazzo, nonostante il club londinese fosse partito dalla richiesta per un acquisto a titolo definitivo. L’esperienza in Premier League con la squadra di Pochettino può permettergli di trovare la continuità a cui tanto ambisce. Nel contempo il Psg si impegna a riportarlo a casa nella prossima stagione da protagonista. Di sicuro questa nuovo capitolo arricchisce il romanzo di una carriera già ricca di colpi di scena. Le sue qualità tecniche sono riconosciute da tutti. Non a caso la Juve ha pensato a lui come a una sorta di clone di Paul Pogba.
La Gazzetta dello Sport – C. Laudisa
