Nel frattempo Walter Sabatini aspetta buone notizie dall’Ucraina, dove lo Shakhtar Donetsk è atteso nel pomeriggio di ritorno dalla tournée brasiliana. Dopo aver parlato e convinto anche il tecnico Lucescu, Luiz Adriano attende ora di incontrare il presidente Akhmetov: il 27enne ringrazierà il club, ma chiederà la cessione alla Roma. Prima della partenza per il Brasile (anche l’intermediario dell’operazione è atteso oggi in Italia), il ragazzo ha lasciato intendere espressamente la sua volontà: «La Roma è una grande squadra, con molta tradizione. È un onore il loro interessamento – ha spiegato a calciomercato.it – Nel caso dovessi andar via sarò grato allo Shakhtar». A Trigoria nelle prossime ore aspettano una risposta all’offerta: 2 milioni per il prestito più 8 milioni (ed eventuali bonus) da versare a giugno per il brasiliano, che in Ucraina guadagna 2 milioni l’anno.
In caso di fumata nera, tra le alternative rimane in stand by Salah, considerato dalla dirigenza l’ancora di salvataggio nel caso in cui non si riuscisse a raggiungere gli obiettivi primari. Per il resto poi ci sarà da aspettare. Dopo aver collezionato la 20ª presenza, Yanga Mbiwa verrà riscattato obbligatoriamente dal Newcastle per più di 7 milioni di euro, cifra che Sabatini vorrebbe almeno dilazionare. Ieri il ds si è intrattenuto nel centro sportivo col procuratore di Chiriches, per capire il margine di manovra per una trattativa che potrebbe decollare solo a ridosso della chiusura del mercato.
Molto prima invece è atteso nella capitale Josè Machin, conosciuto anche come Pepin, centrocampista centrale classe 1996 del Malaga. Il ragazzo in scadenza di contratto a giugno ha accettato l’offerta romanista: nei prossimi giorni è attesa l’ufficialità. Sabatini ha preferito non arrivare allo scontro col club spagnolo, proponendo 500mila euro più bonus legati alle presenze del giocatore e una percentuale su una possibile cessione futura.
Il Tempo – A. Serafini
