Il tempo del turnover e’ durato una sola giornata. Quanto e’ bastato per far rifiatare qualche affaticato reduce dalla partita contro la Fiorentina, presentando comunque un’Inter tonica e convincente a Trieste.
La sfida e’ fondamentale in chiave futura. Mazzarri sa che arrestare la corsa degli avversari, reduci da un filotto di sei successi in altrettante gare di campionato, vorrebbe dire lanciare un ulteriore segnale alle concorrenti. La storia del tecnico insegna che difficilmente cambia formazione o modulo quando la squadra ha preso la giusta via. Per evitare di fallire ancora tante occasioni come accaduto nell’ultimo turno l’allenatore toscano ha lavorato molto sugli schemi offensivi nelle ultime due sedute, sperando che la squadra confermi la solidita’ difensiva che ne ha caratterizzato l’avvio di stagione. L’Inter sfidera’ infatti il miglior attacco della Serie A, pur privo di un giocatore offensivamente fondamentale come Maicon, che non potra’ fare da ex di turno per un infortunio.
Sullo sfondo di una gara che torna a valere per l’alta classifica, tre anni dopo l’ultimo scontro al vertice in campionato, la trattativa tra Massimo Moratti ed Erick Thohir per il passaggio delle quote societarie del club nerazzurro. Si attendono solo le firme che sanciranno l’ingresso della holding guidata dal magnate indonesiano, pronto a rilevare il 70% della societa’ con l’aiuto di due connazionali. Il termine ultimo per l’ufficialita’ e’ l’assemblea dei soci di fine mese, ma la questione dovrebbe risolversi molto prima, chiudendo un dialogo tra le parti che dura dall’inizio dell’estate e che segnera’ una pagina di storia del calcio italiano. (ANSA)