Nelle retrovie, nascosta in giro per l’Italia e non solo, esiste una Roma esuberante. Nel senso che è di troppo. Oppure, come nel caso del terzino Crescenzi che rientra dal Bari, serve a rifinire un disegno più grande: Vincenzo Montella.
I PESI – Preoccupano molto di più le posizioni di Borriello e Pizarro. Per Borriello, che guadagna 5,4 milioni lordi più i premi da qui al 2015 (!), la Roma aspetta notizie dalla Juventus ed è disposta ad abbassare a 4-5 milioni il prezzo del cartellino. Si tratta. Poche, anzi nulle possibilità di conferma ha invece Pizarro a Manchester, dove ha vinto il campionato da comparsa (soltanto 5 presenze in Premiership più due partite e un gol in Europa League) trasferendosi al City a gennaio. Ha un contratto per un’altra stagione con la Roma, con Montella ha un buon feeling, ma potrebbe decidere di tornare in Cile. I giornali del suo Paese, anzi, danno per vicinissimo il passaggio all’Universidad di Santiago.
IL RESTO – Hanno qualche estimatore Guberti e Brighi, ora rispettivamente al Torino e all’Atalanta. A fine stagione si troverà un’idea che possa permettere loro di non ripassare per Roma. Tutto in bilico infine per i giovani che hanno faticato in serie B: Antei (Grosseto, 19 presenze), Sini (Bari e poi Livorno: totale 9 partite), D’Alessandro (Verona: 19 partite, un gol) e Pettinari (Crotone: 14 partite, 2 gol). Qualcuno è piaciuto, altri meno. Non succede a tutti quello che è capitato ad Alessandro Florenzi, che dopo lo strabiliante campionato nel centrocampo del Crotone (11 gol) potrebbe realizzare il suo sogno a 21 anni: giocare nella Roma.
Corriere dello Sport – Roberto Maida