
Liverpool e Roma, nemici giurati con tanto in comune. Hanno lo stesso carattere, focoso, il colore rosso, una curva incredibile e mitologica, Kop contro Sud, l’inno che mette i brividi cantato da tutto lo stadio, le bandiere come Gerrard e Totti. Ma non si può essere amico di chi ti ha fatto male e quindi la mente vola al 1984, di chi ti ha preso per i fondelli, Grobbelar, di chi ti ha messo “Arrivederci Roma” nella propria casa dopo averti estromesso dalla Champions del 2002. Le parole di Totti riportate da Il Messaggero rendono onore ai Reds: “Quando sento il nome Liverpool provo rispetto, grande squadra, grande club, grande tifoseria. Un modello da seguire“. La squadra ha anche omaggiato le vittime di Hillsborough del 1989.