Il presidente della Lazio Claudio Lotito ha toccato diversi temi legati al momento del club biancoceleste, dalla stagione complicata fino al rapporto con tifosi e progetto futuro.
Derby e tensioni: parole che fanno discutere
Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, è tornato a parlare in un momento delicato per l’ambiente biancoceleste, con particolare riferimento anche all’assenza dei tifosi in occasione del derby della Capitale: “Sicuramente per un presidente non avere la presenza dei propri tifosi non è una cosa positiva, ma nel momento in cui ci sono delle posizioni strumentali, uno fa di necessità virtù. In qualche maniera bisogna cogliere gli aspetti positivi rispetto a quelli negativi”. Poi ha aggiunto anche una riflessione più ampia: “Purtroppo i tifosi seguono interessi passionali, legati al momento, non hanno la capacità di aspettare e talvolta vogliono percorrere i tempi quando non ci sono le condizioni”. Parole che faranno inevitabilmente discutere.Visione societaria: progetto e sostenibilità
Durante l’intervento rilasciato a SportMediaset il presidente biancoceleste ha parlato dei vari temi legati alla gestione del club. Lotito ha difeso la sua gestione ventennale, sottolineando il percorso di risanamento rispetto al passato e l’obiettivo di rendere la Lazio sempre più autonoma: “Quando presi la società c’era una situazione drammatica, era fallita. Oggi invece l’abbiamo riportata in una condizione di massima tranquillità e soprattutto stiamo lavorando sulla prospettiva di renderla immortale attraverso la realizzazione dello stadio”. E ancora: “Dal 30 novembre 2027 la Lazio acquisterà una forza economica importante perché avrà cessato di pagare tutti i debiti, ovvero 550 milioni”.Sarri e futuro: “Tutti utili, nessuno indispensabile”
Sul fronte tecnico, Lotito ha parlato anche del rapporto con Maurizio Sarri, chiarendo la posizione della società sul progetto tecnico in corso. Il presidente ha ribadito la fiducia nel percorso avviato, ma allo stesso tempo ha voluto sottolineare una filosofia molto netta: “L’abbiamo ingaggiato con un contratto triennale, e quindi ha ancora due anni, con l’idea che saremmo ripartiti da una squadra con una logica di ringiovanimento”. Poi la frase più forte: “Ho imparato che nella vita sono tutti utili e nessuno indispensabile, soprattutto i giocatori perché ce ne sono tanti nel mondo”. Infine lo sguardo al futuro: “Spero di aver messo alle spalle quest’annata e di ripartire con entusiasmo e con la volontà di poter fare molto meglio”, con l’obiettivo dichiarato di riportare la Lazio stabilmente in Europa.