La stagione finisce, il lavoro dei dirigenti della Roma no. Anzi, entra nel vivo. Oggi è in programma un importante cda ed è l’amministratore delegato Fenucci a fare il punto della situazione: «Non abbiamo ancora definito il piano d’investimenti per il prossimo anno. Abbiamo un cda che chiamerà un aumento di capitale necessario per la copertura delle perdite di questa stagione e gli azionisti poi fisseranno un nuovo impegno per i prossimi due anni che ci porterà poi fino a quello che noi speriamo sia un piano industriale comprensivo della realizzazione del nuovo stadio. Al momento non abbiamo definito alcun budget per il prossimo biennio».
Anche sul nome del successore di Luis Enrique Fenucci non dice molto e, come Sabatini, preferisce mantenere il più stretto riserbo: «Come abbiamo detto abbiamo una serie di nomi per l’allenatore e adesso a stagione finita ci siederemo e valuteremo le diverse possibilità e sceglieremo il nuovo allenatore della Roma. Un assegno da staccare per Montella? Un assegno– conclude Fenucci col sorriso – bisognerà farlo per forza altrimenti non arriverà nessuno». Come detto dallo stesso Fenucci, sarà chiamato – è così che si dice in gergo – l’aumento di capitale da 50 milioni. È la prima tranche di una ricapitalizzazione che, complessivamente, di milioni nelle casse della Roma ne porterà 80. All’ordine del giorno c’è un’iniezione di liquidi che per la società è di fondamentale importanza. Unicredit ha già messo la sua parte, 20 milioni, il resto sarà a carico della cordata statunitense.
Il Romanista – Chiara Zucchelli