
I record di Dzeko, però, non si fermano: con 28 reti ha superato le 26 realizzate da Manfredini nel 1962-63, staccando Voeller che nel ’90-91 arrivò a 25, Pruzzo (22 nell’anno del secondo scudetto) e Batistuta (21 in quello del terzo). Attualmente è protagonista al pari di Guaita (’34-35) della quarta miglior stagione per un romanista alle spalle di Volk (’30-31), Manfredini (’60-61) e Totti (2006-07), arrivati a 32. Esattamente dieci anni fa il capitano con 26 reti in campionato conquistò la Scarpa d’oro, trofeo per il quale Dzeko è in piena lotta con Higuain, Cavani e Suarez. Anche per questo, e perché nella rosa romanista non c’è un calciatore che abbia le sue caratteristiche, contro il Torino toccherà ancora a lui la responsabilità dell’attacco giallorosso. Alle sue spalle Nainggolan e Salah sono favoriti su Perotti ed El Shaarawy per due posti.
In mezzo al campo il ballottaggio è tra De Rossi e Paredes, solamente uno di loro giocherà al fianco di Kevin Strootman mentre sugli esterni toccherà ancora una volta ad Emerson Palmieri e Bruno Peres, che ieri ha chiesto scusa attraverso i social network ai tifosi del Villarreal per una fotografia che lo ritraeva dal barbiere con il risultato di 0-4 scolpito in testa. In difesa ci sarà ancora Fazio, possibile un turno di riposo per uno tra Rudiger e Manolas in favore di Juan Jesus: il tedesco in Spagna è uscito qualche minuto prima per un lieve affaticamento, ma sta bene. Per questo a rimanere fuori dovrebbe essere il greco, diffidato e quindi a rischio per la gara di domenica prossima contro l’Inter. In porta tornerà Szczesny.