L’Italia non è riuscita a superare la Bosnia e, come se non bastasse, è venuto alla luce un retroscena sorprendente legato alle ore che hanno preceduto la partita.
A distanza di giorni dalla sfida del 31 marzo contro la Bosnia, cresce la delusione per la mancata qualificazione degli azzurri al Mondiale. Per alcune generazioni si tratta ormai di un evento mai vissuto, considerando che questa rappresenta la terza esclusione consecutiva dalla competizione. Un segnale poco incoraggiante per il calcio italiano, che sembra attraversare un periodo di evidente difficoltà. A peggiorare il quadro, La Repubblica ha rivelato un episodio significativo avvenuto prima della gara decisiva per la squadra guidata da Gennaro Gattuso. Secondo quanto riportato, i calciatori avrebbero richiesto un premio di 300 mila euro complessivi in caso di qualificazione.
La richiesta che ha fatto infuriare Gattuso
La proposta avanzata dalla squadra circa 10 mila euro a testa avrebbe provocato una forte reazione da parte del commissario tecnico Gattuso, portandolo addirittura alle dimissioni. La FIGC, dal canto suo, non ha accolto la richiesta.
Il risultato finale della partita è ormai noto: ancora una volta, il Mondiale si disputerà senza la presenza dell’Italia. La delusione per la prestazione in campo è stata evidente anche dopo il fischio finale. Nel post-partita, infatti, erano previsti tre interventi ai microfoni della Rai, ma a presentarsi è stato soltanto Leonardo Spinazzola, esterno del Napoli.