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Il gruppo rilancia con un mercato top

Il gruppo rilancia con un mercato top

Ieri il saluto di Gasperini e il patto della squadra per il prossimo anno. Adesso il mercato con tanti nomi in lizza, mentre D’Amico è in pole come direttore sportivo.

Corriere dello Sport (G. Marota) – È sorto un meraviglioso sole sulla Roma. Ieri mattina l’odore buono del caffè, a Trigoria, si è mescolato al profumo dell’impresa appena compiuta, mentre nelle orecchie di tutti risuonava la musichetta dei sogni. «The Chaaaampions». Qualcuno, tra i calciatori, l’ha anche impostata come sveglia, giusto per ricordare al compagno di stanza che le emozioni vissute la sera prima erano reali. Dopo la festa nello spogliatoio del Bentegodi, i cori sull’aereo e l’accoglienza dei tifosi a Fiumicino, la squadra ha dormito al Fulvio Bernardini, dove ieri ha vissuto due momenti conviviali a dir poco speciali.

Gasperini ha preso la parola a colazione e dal cuore gli sono uscite queste parole: «Ragazzi, sono fiero di voi. Siete stati straordinari. Avete aggiustato un po’ tutto con una rimonta pazzesca, la società è felicissima e il futuro che ci attende è bellissimo. Sarà entusiasmante. E già oggi mi sento di dirvi: non abbassiamo l’asticella. Questo deve essere un punto di partenza, non di arrivo».

Gian Piero ha chiesto a ciascuno di riposarsi in vista del 13 luglio, data del nuovo raduno, ma anche di non staccare completamente la spina. «Restate in forma, pensate a ciò che ci attende in Champions». I leader Pellegrini e Cristante, seduti a capo tavola, hanno condiviso l’impegno del gruppo di focalizzare l’attenzione verso obiettivi più ambiziosi di una qualificazione. La parola scudetto, soprattutto in vista del centenario del 2027, non dovrà più essere proibita. A chiederlo è anche la proprietà. Al discorso è seguita una leggera sgambata per chi non ha giocato a Verona e un defaticante per chi è sceso in campo.

Prima del rompete le righe, i calciatori hanno voluto salutare i dipendenti. È stato un altro momento fortemente simbolico. «Senza di voi, che lavorate alle spalle di questi ragazzi, non ce l’avremmo fatta», ha detto l’allenatore, inoltrando agli uomini e alle donne che lavorano dietro le quinte il messaggio denso di gratitudine di Dan Friedkin. «Siamo davvero una bella famiglia», ha aggiunto. «Ci siamo compattati nel momento del bisogno», le parole di capitan Cristante. «C’abbiamo sempre creduto», ha ribadito Pellegrini. Anche Mancini ha parlato da tifoso: «Ora festeggiate tutti perché questa maglia vale tanto. Forza Roma!». Il brindisi, una foto ricordo e poi via, ognuno verso le proprie vacanze.

Al netto del fair play finanziario e delle necessarie plusvalenze entro il 30 giugno, la Roma sarà protagonista del mercato. Quel tesoretto da 70 milioni tra qualificazione, ricavi, diritti tv, sponsor e bonus legati ai risultati, la proprietà intende incrementarlo con risorse proprie per acquistare almeno tre titolari: un esterno, un centrocampista e un attaccante. Da Dodo a Carlos Augusto a Scamacca, Alajbegovic e Nusa per l’attacco, senza dimenticare l’erede di Koné qualora il francese dovesse partire: i nomi in agenda sono molti, prima però serve l’investitura di un nuovo ds. D’Amico resta il candidato forte. Chiunque dovesse succedere a Massara, in qualsiasi caso, dovrà operare in sinergia con Gasp, il centro di gravità permanente del progetto.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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