Ci saranno il bosco, i birilli, le ripetute e i gradoni. E poi le cellule fotoelettriche ed i test sul salto triplo, con tanto di fettuccia, in un condensato di fatica, sudore e duro lavoro. Ma ci sarà soprattutto lui, Zdenek Zeman, l’uomo che ha ridato entusiasmo al popolo giallorosso. E allora sarà un ritiro diverso, sulla scia dell’attesa (leggi abbonamenti) di questi giorni.
Caso Tancredi Con Zeman ci saranno Roberto Ferola, Vincenzo Cangelosi e Giacomo Modica. Chi è destinato a lasciare la Roma è Franco Tancredi, preparatore dei portieri tornato un anno fa (dopo lo scudetto da giocatore nell’82-83 e quello da allenatore dei portieri nel 2000-01), grazie a Franco Baldini. Tancredi ha un contratto fino al 2013, ma arriverà alla risoluzione. «Mi dispiace, ma in ritiro non ci sarò», dice con il cuore affranto. Sembra che Stekelenburg e Lobont non fossero felicissimi dei suoi metodi di allenamento e che lo stesso Luis Enrique, la scorsa stagione, avesse manifestato delle perplessità. Certo, pensare che uno che in passato ha allenato campioni del mondo del calibro di Gigi Buffon e Iker Casillas abbia dei metodi «antiquati» fa un po’ pensare. «Ma io resterò sempre romanista. E farò sempre il tifo per questa squadra».
Test e festa La Roma arriverà a Riscone la sera del 5 luglio e la prima sgambata la farà, come sempre, da lì a poco (il pomeriggio dell’8, alle ore 17) contro una selezione locale, i classici boscaioli. La seconda amichevole, invece, si giocherà sabato 14 (sempre alle 17 e sempre a Riscone, avversario da definire), mentre l’ultimo giorno di ritiro, a Innsbruck, ci dovrebbe essere il test di lusso contro il City di Roberto Mancini. In mezzo, giovedì 12 luglio, la festa dei tifosi. Sognando magari quelle dei giorni futuri.
Gazzetta dello Sport – A. Pugliese